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One in three women in Europe inherited the receptor for progesterone from Neandertals – a gene variant associated with increased fertility, fewer bleedings during early pregnancy and fewer miscarriages. This is according to a study published in Molecular Biology and Evolution by researchers at the Max Planck Institute for Evolutionary Anthropology in Germany and Karolinska Institutet in Sweden.

“The progesterone receptor is an example of how favourable genetic variants that were introduced into modern humans by mixing with Neandertals can have effects in people living today,” says Hugo Zeberg, researcher at the Department of Neuroscience at Karolinska Institutet and the Max Planck Institute for Evolutionary Anthropology, who performed the study with colleagues Janet Kelso and Svante Pääbo.

Progesterone is a hormone, which plays an important role in the menstrual cycle and in pregnancy. Analyses of biobank data from more than 450,000 participants – among them 244,000 women – show that almost one in three women in Europe have inherited the progesterone receptor from Neandertals. 29 percent carry one copy of the Neandertal receptor and three percent have two copies.

Pubblicato in Scienceonline

Si chiama "Tutti pazzi per il Mediterraneo! – MeD for Med" il progetto lanciato da Bicocca Università del Crowdfunding, un sistema di monitoraggio della biodiversità marina ad impatto zero sull'ambiente. La raccolta fondi parte oggi su Produzioni dal Basso.

Utilizzare i traghetti di linea come piattaforme per recuperare campioni di acqua marina. Successivamente, filtrare i campioni in laboratorio per prelevare il DNA ambientale (eDNA, environmental DNA), le tracce di DNA lasciate dagli organismi nell'ambiente circostante. Il tutto per realizzare un sistema di monitoraggio innovativo e ad impatto zero della biodiversità marina del Mediterraneo.

È l'obiettivo di "Tutti pazzi per il Mediterraneo! – MeD for Med", progetto selezionato nell'ambito della seconda edizione dell'Università del Crowdfunding, il programma di finanza alternativa dell'Università di Milano-Bicocca, promosso per consentire a studenti, ex studenti, docenti, ricercatori e dipendenti dell'Ateneo di realizzare progetti innovativi ed idee imprenditoriali attraverso campagne di raccolta fondi su Produzioni dal Basso, prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation.

Pubblicato in Ambiente

 


Che i raggi solari siano essenziali per la sintesi della vitamina D è ormai risaputo, ma non è lo stesso per i danni alla salute da essi provocati, in particolare quelli dovuti agli UVB. In molti, infatti, credono che una buona crema solare e un paio di occhiali siano sufficienti a proteggere pelle e occhi dai danni causati dai raggi ultravioletti (tumori inclusi), ma nessuna crema solare, neanche quelle a protezione 50+, ci protegge al 100% e permane totalmente dopo il bagno. Inoltre, i raggi UVB passano attraverso le nuvole, il tessuto degli ombrelloni e arrivano sulla pelle anche per riflessione. Ecco perché dobbiamo correre ai ripari abolendo le cattive abitudini e seguendo una corretta alimentazione, ricca di vitamine, minerali e nutrienti protettivi delle nostre cellule come i grassi polinsaturi.

Gli esperti dell’Osservatorio Grana Padano hanno indagato sull’alimentazione di 6250 adulti, 56% donne e 44% uomini, verificando che il loro apporto di nutrienti protettivi quotidiani per combattere i possibili danni del sole è insufficiente. Perciò, hanno stilato 5 consigli dietetici per affrontare al meglio un’estate al sole.

Pubblicato in Medicina


Secondo i dati Istat, gli uomini italiani hanno un’aspettativa di vita media di 80,8 anni e le donne di 85,2 anni. La diminuzione del tasso di natalità e il contemporaneo aumento della capacità di sopravvivenza hanno determinato l'invecchiamento della popolazione. Tra i modulatori dell’invecchiamento precoce grande importanza rivestono sicuramente la nutrizione e lo stile di vita, ai quali si correlano la prevenzione, l’instaurarsi o l’aggravarsi di diverse patologie, soprattutto nel soggetto anziano.

Avere una maggiore speranza di vita significa anche aumentare le possibilità di contrarre malattie invalidanti che fanno invecchiare precocemente, mentre la speranza di tutti è di poter vivere bene, quindi con la maggiore salute possibile anche in età avanzata. Per aumentare la possibilità di benessere in età anziana la prevenzione ha un ruolo molto importante, ruolo che probabilmente ha influito sulla maggiore attesa di vita delle donne italiane.
Per questo motivo l’Osservatorio Grana Padano (OGP) ha analizzato le abitudini alimentari degli over 40 e valutato le differenze nutrizionali e di stile di vita tra i due sessi, differenze che possono, in qualche modo, predisporre a un miglior invecchiamento.

Pubblicato in Medicina
Mercoledì, 27 Maggio 2020 07:47

Un nuovo biomarcatore per il Morbo di Parkinson


Uno studio coordinato dell'Università Statale di Milano identifica attraverso la biopsia cutanea aggregati proteici come nuovi biomarker per la malattia di Parkinson e supporta l'ipotesi che la patologia insorga alla periferia del sistema nervoso.


La rivista Brain pubblica uno studio nato dalla stretta collaborazione del gruppo di ricerca del dipartimento di Bioscienze dell’Università di Milano, guidato da Graziella Cappelletti, docente di Anatomia umana, con Centro Parkinson dell’Ospedale Gaetano Pini-CTO e Fondazione Grigioni per il Morbo di Parkinson di Milano. In questo studio i ricercatori rivelano la presenza di aggregati proteici nelle terminazioni nervose periferiche nella pelle di pazienti affetti dalla malattia di Parkinson e li propone come nuovi biomarker della patologia.

Pubblicato in Medicina

Pescatore nel lago di Gede Pangrango in Indonesia.

 

La conservazione e l'uso sostenibile possono lavorare in sinergia per tutelare piante, animali e mezzi di sussistenza. Secondo l'ultima edizione del rapporto sullo Stato delle Foreste nel Mondo, pubblicata oggi, è necessario intervenire con urgenza per tutelare la biodiversità delle foreste del mondo, visti gli allarmanti tassi di deforestazione e degrado.

Pubblicato in occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità (22 maggio), il rapporto dimostra che la conservazione della biodiversità dipende totalmente dal modo in cui interagiamo e utilizziamo le foreste del pianeta.

Il rapporto è stato prodotto dall'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO), per la prima volta in collaborazione con il Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente (UNEP) e con il contributo tecnico del Centro di Monitoraggio per la Conservazione, che fa capo al Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente (UNEP-WCMC).

Il rapporto rivela che dal 1990 circa 420 milioni di ettari di foresta sono andati perduti a causa della conversione del suolo ad altri usi, anche se negli ultimi trent'anni il tasso di deforestazione si è ridotto.La crisi del COVID-19 ha fatto luce sull'importanza della conservazione e dell'uso sostenibile della natura, riconoscendo che il benessere delle persone è collegato alla salute dell'ecosistema.

Pubblicato in Ambiente


Oltre 500mila euro all’Ospedale Pediatrico per l’acquisto del sofisticato sistema tecnologico. È già stato utilizzato in circa 100 casi di chirurgia cranica complessa, riducendo l’impatto dell’intervento.
Un’immersione virtuale nelle profondità del cervello, ricostruito in 3D, per osservare la malattia da punti di vista mai esplorati e trovare la strada migliore per combatterla, simulando l’intervento. È possibile con il simulatore neurochirurgico ‘Surgical Theatre’, donato all’Ospedale Pediatrico della Santa Sede dall’Associazione Heal che, tramite la Fondazione Bambino Gesù Onlus, ha reso disponibili oltre 500 mila euro. Il Bambino Gesù è stato il primo ospedale pediatrico in Europa a potersi dotare, fin dallo scorso anno, di questa sofisticata piattaforma tecnologica che consente di ridurre l’impatto delle procedure chirurgiche sui bambini. È già stata utilizzata in circa 100 casi di chirurgia cranica complessa, soprattutto per il trattamento dei tumori cerebrali e dell’epilessia.

Pubblicato in Medicina



Un equipo científico integrado por investigadores de la Universidad de Málaga y del Consejo Superior de Investigaciones Científicas (CSIC) ha revisado más de una treintena de trabajos científicos publicados a nivel mundial desde enero de 2020 -33 artículos y 112 referencias- sobre el efecto de las variables atmosféricas, principalmente, temperatura y humedad, en la propagación e incidencia del nuevo coronavirus (SARS CoV-2).

El estudio, liderado por el profesor de Geografía de la Universidad de Málaga Oliver Gutiérrez, ha sido publicado en la revistaInvestigaciones Geográficas, y concluye que, hasta el momento, no existe evidencia científica sólida que respalde la afirmación de que el aumento de las temperaturas primaverales y, sobre todo, el inexorable incremento de las mismas durante el verano, pueda contribuir a limitar la progresión del SARS CoV-2 y la enfermedad asociada.

Pubblicato in Scienceonline



The evidence shows that cloth masks, particularly those with several layers of cotton cloth, block droplet and aerosol contamination of the environment, which may reduce transmission of COVID-19.

“The point is not that some particles can penetrate the mask, but that some particles are stopped, particularly outwardly, from the wearer,” said first author Catherine Clase, associate professor of medicine at McMaster University and a nephrologist of St. Joseph’s Healthcare Hamilton.

“Ideally, we would want a mask to work in both directions, protecting the wearer from the environment and reducing the contamination of the environment – air and surfaces – by the wearer.” Her international research team examined a century of evidence including recent data, and found strong evidence showing that cloth and cloth masks can reduce contamination of air and surfaces.

“Direct evidence about whether wearing a mask of any sort outside a health-care setting reduces actual transmission of COVID-19 is lacking. This is why public-health decisions about public mask wearing have been difficult to make, and why they differ around the world,” said Clase. “Our review suggests that cloth can block particles, even aerosol-sized particles, and this supports Canadian public health policy on the issue.”

Pubblicato in Scienceonline
Mercoledì, 27 Maggio 2020 06:46

New therapy for triple negative breast cancer

Ramón Martínez Máñez, researcher at IDM-UPV



This type of TNBC tumor does not express any of the receptors involved in most breast cancers (estrogen, progesterone and HER2), so the most common treatments, such as the hormone therapy, are not viable in these patients.

This new study is led by Mar Orzáez, principal researcher at the Laboratory of Peptide and Protein Chemistry at CIPF, and Ramón Martínez Máñez, member of the CIPF-UPV Joint Research Unit of Diseases Mechanisms and Nanomedicine, and research at the Interuniversity Research Institute for Molecular Recognition and Technological Development (IDM) of the UPV and at the Centro de Investigación Biomédica en Red (CIBER) in the subject area of Bioengineering, Biomaterials and Nanomedicine (CIBER-BBN). The study proves that a combined treatment of a senescence inducer and a senolytic nanoparticle selectively removes senescent cells, delays tumor growth and reduces metastasis in a model of aggressive breast cancer.

The application of senescence inducers has represented a successful strategy for treating breast cancer patients thus far, although the accumulation of senescent cells in the body can favor relapse of the tumor. Senescence or cell aging occurs both in physiological and pathological situations. When a cell enters into senescence, it stops dividing and releases substances that cause inflammation.

Pubblicato in Scienceonline

Medicina

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