Rivoluzione Talassemia: l’Editing Genetico del Bambino Gesù diventa Realtà Clinica Rimborsabile

Emma Bariosco 18 Mag 2026


In occasione della Giornata Mondiale dell'8 maggio, l'Ospedale romano traccia il bilancio di una svolta storica grazie a CRISPR-Cas9. Oggi la terapia è a carico del SSN per la fascia tra i 12 e i 35 anni, permettendo alla quasi totalità dei pazienti di azzerare le trasfusioni.


La Svolta: Dalla Ricerca alla Rimborsabilità del SSN
Una sola somministrazione ha il potenziale di cambiare definitivamente la vita dei pazienti. Il Servizio Sanitario Nazionale ha ufficialmente approvato la rimborsabilità della prima terapia di editing genetico per la beta-talassemia trasfusione-dipendente e l’anemia falciforme severa, un provvedimento destinato a cambiare il destino dei malati con un'età compresa tra i 12 e i 35 anni. Si compie così il passaggio cruciale dalla sperimentazione alla pratica clinica di una terapia avanzata che si basa sulla modifica delle cellule staminali del paziente stesso.

Il Professor Franco Locatelli, responsabile del Centro studi clinici oncoematologici e terapie cellulari del Bambino Gesù, ha sottolineato come l'editing del genoma delle cellule staminali basato sulla tecnologia CRISPR-Cas9 rappresenti una svolta fondamentale per le persone affette da queste gravi malattie genetiche del sangue.

L'Impatto della Talassemia in Italia
La talassemia è una patologia ereditaria causata da mutazioni dei geni coinvolti nella produzione dell’emoglobina, ovvero la proteina dei globuli rossi incaricata di trasportare l’ossigeno nell’organismo. In Italia si contano circa 7.000 pazienti affetti da questa patologia, e di questi oltre 5.000 convivono con forme trasfusione-dipendenti. Nelle manifestazioni più gravi, come la beta-talassemia trasfusione-dipendente, la produzione delle catene beta dell'emoglobina è assente o fortemente ridotta.

Per questa ragione, i pazienti sono costretti a ricevere trasfusioni di sangue in media ogni tre settimane e a seguire terapie quotidiane per eliminare il ferro che si accumula nell’organismo, il quale rischia di provocare gravi complicanze endocrinologiche, cardiologiche ed epatiche. Fino a pochi anni fa, l’unica opzione potenzialmente curativa era rappresentata dal trapianto allogenico di cellule staminali emopoietiche, la cui applicabilità su larga scala è tuttavia limitata dalla complessa disponibilità di un donatore compatibile e da rischi clinici crescenti con l’età del paziente.

Il Ruolo del Bambino Gesù tra Terapia Additiva e Chirurgia Molecolare
L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù è stato tra i centri protagonisti dell’evoluzione di questi trattamenti a livello internazionale. Nel 2018 ha partecipato, come unico centro italiano, agli studi sulla terapia genica di tipo additivo. Questo primo approccio si basava sull’introduzione nelle cellule staminali del paziente di una copia funzionante del gene della beta-globina tramite un vettore lentivirale, e i primi risultati storici avevano già mostrato la possibilità per il 90% dei pazienti di liberarsi dalla dipendenza dalle trasfusioni.

Dal 2020 l’Ospedale ha contribuito di nuovo come unico centro italiano allo sviluppo dell’editing del genoma con tecnologia CRISPR-Cas9, la cosiddetta forbice molecolare, diventando il primo centro in Italia a trattare un paziente con talassemia con questa tecnica. A differenza dell’approccio additivo, l’editing genomico non introduce un gene esterno, ma modifica in modo mirato specifiche sequenze del DNA delle cellule staminali emopoietiche del paziente attraverso una vera e propria chirurgia molecolare.

Il trattamento agisce disattivando il gene BCL11A, che è il responsabile del blocco della produzione di emoglobina fetale dopo la nascita. La sua inattivazione consente alle cellule del sangue di riattivare la sintesi di questa emoglobina fetale, una forma che si rivela perfettamente in grado di compensare il difetto biologico alla base della malattia.

I Risultati Clinici e il Futuro dei Pazienti
I dati aggiornati con follow-up esteso, pubblicati sul New England Journal of Medicine e coordinati a livello internazionale dal Professor Locatelli come principale investigatore, confermano l'efficacia straordinaria della terapia. Nello studio sulla talassemia, per il quale il Bambino Gesù è stato il principale centro di arruolamento, il 98% dei pazienti valutabili ha raggiunto l’indipendenza totale dalle trasfusioni di sangue. Risultati altrettanto rilevanti sono stati ottenuti nello studio sull’anemia falciforme, in cui il 100% dei pazienti è risultato completamente libero da crisi vaso-occlusive e dalle relative ospedalizzazioni per un periodo di almeno 12 mesi. Inoltre, è in corso di finalizzazione la pubblicazione dei risultati relativi allo studio condotto nei pazienti in età pediatrica tra i 5 e i 11 anni, segnando un ulteriore passo verso terapie sempre più efficaci e accessibili.

La recente rimborsabilità da parte del Servizio Sanitario Nazionale sancisce definitivamente il passaggio dalla ricerca scientifica alla disponibilità clinica quotidiana. Il Professor Locatelli ha concluso evidenziando che oggi l'equipe medica si trova di fronte a un cambiamento concreto nella vita dei pazienti, poiché la disponibilità nel SSN di una terapia innovativa somministrata una sola volta consente di trasformare i brillanti risultati della ricerca in un beneficio reale, immediato e duraturo per i malati e per le loro famiglie.

Ultima modifica il Lunedì, 18 Maggio 2026 08:07
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