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L’enigmatico fossile ritrovato nei pressi di Ponte Galeria (Roma) è stato analizzato da un gruppo di paleontologi e geologi del Dipartimento di Scienze della Terra della Sapienza Università di Roma e dell’Università Statale di Milano. La ricostruzione 3D dei resti ha permesso di identificare il fossile come il più antico esemplare adulto di lupo (Canis lupus) in Europa, databile a circa 400.000 anni fa. I risultati dello studio, che gettano nuova luce sulle dinamiche di diffusione del lupo nel nostro continente, sono stati pubblicati sulla rivista Scientific Reports.


Il lupo è una delle specie più emblematiche della biodiversità europea, animale simbolo delle foreste del nostro continente, così radicato nel nostro immaginario da entrare a far parte della cultura, del folklore e della tradizione di tutti i popoli europei. Sebbene l’uomo conviva con il lupo da migliaia di anni, la storia evolutiva di questo predatore iconico è ancora fonte di dibattito nella comunità scientifica, con punti interrogativi sul momento in cui questo animale si è diffuso nel nostro continente.

Pubblicato in Archeologia
Venerdì, 25 Febbraio 2022 10:17

Miart 2022 1 – 3 aprile Milano

 

Miart torna in primavera: confermata dal 1° al 3 aprile 2022, con anteprima VIP il 31 marzo, la ventiseiesima edizione della fiera internazionale d'arte moderna e contemporanea di Milano organizzata da Fiera Milano e per la seconda volta diretta da Nicola Ricciardi.
A soli sette mesi di distanza dall’edizione 2021, eccezionalmente organizzata nel mese di settembre, con 150 gallerie operanti da 21 Paesi miart sarà cronologicamente la prima fiera d’arte del 2022 in Italia e tra le prime in Europa: un appuntamento imprescindibile per il pubblico e i collezionisti italiani e internazionali alla ricerca dei grandi capolavori del primo Novecento come delle creazioni delle ultime generazioni di artisti e del design d'autore. Miart 2022 torna a ospitare le principali gallerie italiane e al tempo stesso rafforza in modo significativo la sua portata internazionale, grazie a importanti ritorni e a nuovi e straordinari ingressi.

Pubblicato in Eventi

 

The University of Oulu Functional Neuroimaging research group has for the first time succeeded in describing how the various types of pulsations in the human brain change when a person sleeps. Brain pulsation changes during sleep and their role in brain clearance have not been previously studied in humans. The results of the study may also help understand the mechanisms behind many brain diseases.

Previous research has shown that the clearance of waste material accumulated in the brain is at its most active during sleep, when an increase in the so-called delta waves can be observed in the EEG, especially during deep sleep.

Three types of pulsations are involved in this brain clearance: cardiovascular brain pulsation produced by the arterial pulse, respiratory pulsation in the veins and cerebrospinal fluid filled spaces, and slow vasomotor pulsations in the arterial wall. It was previously unknown how these various types of brain pulsations related to brain clearance change when a person sleeps. This question has now been further clarified by a study recently published in the high-profile scholarly journal The Journal of Neuroscience.

Pubblicato in Scienceonline


La diffusione in ambiente di farmaci e pesticidi ha raggiunto livelli tali da determinarne la presenza anche negli uccelli marini. Lo rivela una ricerca condotta da Marco Picone, ricercatore dell’Università Ca’ Foscari Venezia, su due specie che nidificano nella Laguna di Venezia, la sterna ‘beccapesci’ (Thalasseus sandvicensis) e il gabbiano corallino (Ichthyaetus melanocephalus). Come predatori apicali nella rete trofica acquatica, sono ‘sentinelle’ del loro habitat e forniscono indicazioni indirette sulla presenza dei farmaci nei tessuti delle loro prede e nell’ambiente.

L’analisi sulle piume prelevate dai pulli di questi uccelli marini non ha lasciato spazio a dubbi: l’87% dei 47 campioni analizzati conteneva il principio attivo diclofenac, un antinfiammatorio non-steroideo, ma sono stati rilevati anche ibuprofene, nimesulide, naprossene e gli antidepressivi citalopram, fluvoxamina e sertralina. Inoltre, il 91% dei campioni contenevano tracce quantificabili di neonicotinoidi, una classe di pesticidi chimicamente simili alla nicotina.

Pubblicato in Ambiente

 

Team di ricercatori internazionale guidato dall’Università di Padova scopre come evitare la risposta anticorpale che porta alla degenerazione dei tessuti delle valvole biologiche.


Sono circa 400.000 pazienti che ogni anno nel mondo hanno bisogno della sostituzione di una valvola cardiaca. Per questi malati le valvole biologiche – ovvero le valvole di derivazione animale – sono le più idonee in quanto biocompatibili e, contrariamente alle valvole meccaniche, non necessitano di terapia anticoagulante. Team di ricercatori internazionale coordinato dall’immunologo clinico Emanuele Cozzi, docente del dipartimento di Scienze cardio-toraco-vascolari e Sanità pubblica dell’Università di Padova, ha pubblicato sulla rivista scientifica «Nature Medicine» lo studio The role of antibody responses against glycans in bioprosthetic heart valve calcification and deterioration dove si evidenzia come la produzione di valvole biologiche ottenute da donatori animali ingegnerizzati possa evitare quella risposta anticorpale diretta verso le molecole zuccherine normalmente presenti in valvole animali che induce danni alla valvola impiantata e ne determina una sua degenerazione. «Le valvole biologiche, usate per circa il 60% delle sostituzioni valvolari, presentano alcuni inconvenienti derivati soprattutto dal fatto che queste contengono degli antigeni zuccherini che invece non sono presenti nelle valvole umane – spiega il prof. Emanuele Cozzi -.

Pubblicato in Tecnologia

 

Da decenni la foca monaca, tra i pinnipedi più rari al mondo e l’unico presente nel Mar Mediterraneo, era considerata estinta nelle acque dei mari italiani, fino ai recenti avvistamenti nel Mar Tirreno e Ionio, che hanno fatto ipotizzare un suo ritorno. Per mapparne la presenza, i ricercatori dell’Università di Milano-Bicocca hanno realizzato un metodo di rilevazione innovativo e non invasivo, basato sul recupero e analisi del DNA ambientale (eDNA) dai campioni di acqua prelevati nel Mare Nostrum. I primi test e i risultati delle azioni di monitoraggio hanno dato riscontro positivo, anticipando alcune delle recenti segnalazioni del mammifero marino al largo delle coste toscane e siciliane, in tratti di mare poco frequentati.

Il metodo è stato descritto in un articolo dal titolo “A species-specific qPCR assay provides novel insight into range expansion of the Mediterranean monk seal (Monachus monachus) by means of eDNA analysis”, appena pubblicato dalla rivista scientifica “Biodiversity and Conservation” . Prima autrice Elena Valsecchi, ecologa molecolare del dipartimento di Scienze dell’ambiente e della terra dell’Università di Milano-Bicocca e docente di Marine Vertebrate Zoology.

Pubblicato in Ambiente

 

Il governo olandese ha reso noti i suoi piani per dimezzare le emissioni di azoto nazionali entro il 2030, anche attraverso la riduzione del 30% dei capi allevati. Si tratta del primo Paese in Europa a prendere questa strada, che il mondo scientifico indica ormai da tempo, avvertendo che le soluzioni tecnologiche non sono sufficienti a ridurre gli impatti del settore zootecnico, se non si interviene anche sul numero e sulla densità degli animali allevati. L’accordo non lascerà soli gli allevatori: sono stati stanziati 25 miliardi di euro per accompagnare questa transizione.

In Olanda per decenni gli alti livelli di emissioni e di carichi di azoto, dovuti principalmente alla zootecnia, hanno progressivamente deteriorato gli habitat naturali più vulnerabili. A maggio 2021 Greenpeace Olanda aveva inviato al governo una lettera di messa in mora per il mancato rispetto della Direttiva Habitat (articolo 6 paragrafo 2), che impone agli Stati membri di adottare misure appropriate per arrestare il deterioramento degli habitat naturali. La messa in mora era stata accompagnata da un dettagliato rapporto in cui si dimostrava che gli habitat naturali più vulnerabili erano già gravemente compromessi a causa degli elevati livelli di azoto e che serviva un drastico cambio di rotta.

Pubblicato in Ambiente
Lunedì, 21 Febbraio 2022 14:42

Clove oil – ideal weapon against mosquitoes

 

The effectiveness of eugenol — an eco-friendly, plant-based insecticide that is mainly extracted from cloves — in killing the larvae of mosquitoes can be greatly enhanced by the addition of chemicals called synergists, says a new study.

In a study, published February in Scientific Reports, scientists show that eugenol works persistently and safely against the Aedes aegypti mosquito that spreads viruses responsible for dengue, yellow fever, chikungunya and Zika. According to the World Mosquito Program, 390 million people are infected each year with dengue, and hundreds of thousands are affected by the other three diseases.

According to the study, no effective vaccines or specific treatments are available against dengue, Zika, and chikungunya and the best way to stem the transmission of these diseases is to reduce the population density of the vector mosquitoes at their larval stage.

Widely used synthetic pesticides such as carbamates, organophosphates and pyrethroids have the drawback that mosquitoes grow resistant to them over time. Extensive and long-term use of synthetic insecticides has led to their accumulation in water, soil and food and there are reports of hormonal disruptions in people engaged in spraying them.

Pubblicato in Scienceonline
Lunedì, 21 Febbraio 2022 12:17

Grafene 3D per le tecnologie verdi


La superficie porosa del materiale osservata con un microscopio elettronico

 

Ricercatori dell'Istituto nanoscienze del Consiglio nazionale delle ricerche hanno realizzato grafene di alta qualità con una struttura tridimensionale, che potrebbe aumentare la capacità di stoccaggio dell'idrogeno e la precisione di sensori chimici. Lo studio pubblicato su Carbon

 Come ottenere la maggiore quantità possibile di un materiale bidimensionale, ad esempio grafene, in uno spazio limitato? Producendolo non su una superficie piana, ma su una nanostruttura tridimensionale. È quanto è riuscito a ottenere un gruppo di ricercatori dell'Istituto nanoscienze del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Nano) e dell’Università tecnica di Vienna, in collaborazione con l’Università di Anversa. Il nuovo materiale potrebbe offrire un vantaggio decisivo in applicazioni nel campo delle energie verdi. I risultati dello studio sono pubblicati sulla rivista Carbon.

Pubblicato in Tecnologia

 

Un nuovo studio, condotto da ricercatori della Sapienza e del Max Planck Institute for the Science of Human History, ha dimostrato, grazie all’analisi di pollini fossili provenienti da 19 paesi europei, che la terribile pandemia non colpì tutte le regioni del vecchio continente, ma si diffuse a macchia di leopardo. I risultati sono pubblicati sulla rivista Nature Ecology and Evolution
La Peste Nera, che ha afflitto l’Europa, l’Asia occidentale e il Nord Africa dal 1347 al 1352, è la maggiore e più nota pandemia della storia. Gli studiosi hanno stimato che circa il 50% della popolazione europea ne fu vittima.

Tuttavia una recente ricerca della Sapienza e del Max Planck Institute for the Science of Human History, pubblicata sulla rivista Nature Ecology and Evolution, confuta le ricostruzioni storiche passate e dimostra che la mortalità della Peste Nera in Europa non è stata così elevata come si pensava. Soprattutto dimostra come la sua diffusione nel vecchio continente sia avvenuta a macchia di leopardo, colpendo duramente alcune regioni e in misura minore delle altre.

A questi risultati i ricercatori sono arrivati grazie all’analisi del polline fossile proveniente da 261 siti (laghi, torbiere e paludi) in 19 Paesi dell’Europa.

Pubblicato in Storia e Medicina

Medicina

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