Ortles: il ghiacciaio si muove dopo 7.000 anni

Grazie a uno studio internazionale a cui ha partecipato l’Istituto per la dinamica dei processi ambientali del Consiglio nazionale delle ricerche (Idpa-Cnr), pubblicato su The Cryosphere, è stato rilevato che il ghiaccio più profondo e antico presente sul Monte Ortles (3.905 m, sulle Alpi orientali, a 37 chilometri dal luogo del ritrovamento dell’Uomo del Similaun), ha cominciato a muoversi per la prima volta dai tempi dell’Uomo del Similaun, 7.000 anni fa. Le prime carote di ghiaccio estratte indicano come il ghiacciaio più elevato dell’Alto Adige abbia cominciato una fase di accelerazione del movimento che non avrebbe precedenti nel periodo osservato. Le prove vengono dagli strati più profondi, datati con la tecnica del carbonio 14, e da misurazioni condotte nel foro di perforazione mediante un inclinometro, strumento in grado di rilevare anche minimi movimenti glaciali. “Queste carote di ghiaccio offrono l’eccezionale opportunità di studiare le caratteristiche dell’atmosfera quando l’Uomo del Similaun viveva in questa regione, in modo da poter conoscere anche l’ambiente ed il clima in cui era immerso”, dichiara Carlo Barbante, direttore dell’Idpa-Cnr di Venezia.
DNA analysis of seawater detects 80% of fish species in just one day

A Japanese research group has used a new technology that identifies multiple fish species populating local areas by analyzing DNA samples from seawater, and proved that this method is accurate and more effective than visual observation.
This research was carried out as part of the Japan Science and Technology Strategic Basic Research Programs by a group including Academic Researcher YAMAMOTO Satoshi (Kobe University Graduate School of Human Development and Environment), Associate Professor MASUDA Reiji (Kyoto University), Professor ARAKI Hitoshi (Hokkaido University), Professor KONDOH Michio (Ryukoku University), Project Assistant Professor MINAMOTO Toshifumi (Kobe University Graduate School of Human Development and Environment), and Adjunct Associate Professor MIYA Masaki (Head of Department of Ecology and Environmental Sciences, Natural History Museum and Institute, Chiba).
Animal genetics: The bovine heritage of the yak

Though placid enough to be managed by humans, yaks are robust enough to survive at 4000 meters altitude. Genomic analyses by researchers of Ludwig-Maximilians-Universitaet (LMU) in Munich show that yak domestication began several millennia ago and was promoted by repeated crosses with cattle.
Drivers, dynamics and epidemiology of antimicrobial resistance in animal production

Authors: B.A. Wall, A. Mateus, L. Marshall and D.U. Pfeiffer
Co-authors: J. Lubroth, H.J. Ormel, P. Otto and A. Patriarchi
Antimicrobial drugs play a critical role in the treatment of diseases, their use is essential to protect both human and animal health. However, antimicrobials are often misused for treatment and prevention of diseases in livestock sector, aquaculture as well as crop production. These actions are often associated with the potential risk of emergence and spread of antimicrobial resistant micro-organisms.
CORSO DI FISIOANALOGIA 2017

Uno dei grandi obiettivi del genere umano dovrebbe essere la morte naturale. La morte per malattia è una dinamica sbagliata, non fisiologica, segnale di un malfunzionamento del sistema emotivo dell'individuo. Il negoziato analogico, modalità di intervento tipica del problem solving di tipo analogico, si rivela essere una valida soluzione nell'interruzione di questo meccanismo errato.
- cit.Stefano Benemeglio
La fisioanalogia, ultima creatura frutto dei più recenti studi di Stefano Benemeglio, focalizza l’attenzione sulla relazione che unisce mente e corpo nello sviluppo delle somatizzazioni e della malattia fisica, la cui interpretazione è stata ed è tutt’oggi oggetto di un numero sempre più ampio di discipline che popolano il panorama del benessere e della salute. L’innovazione di cui è portatore l’approccio benemegliano è il distaccarsi nell’analisi della malattia ricercando le cause che ne sono responsabili effettuando una vera e propria indagine nel passato emozionale dell'individuo. Secondo l'approccio analogico, la malattia è considerata come conseguenza di eventi, fatti ed episodi che hanno prodotto accumuli energetici di sofferenza o di rabbia/rancori i quali, essendo rimasti inespressi, subiscono una compressione tale da esplodere, in momenti successivi, in forme nocive e dannose per la salute dell'individuo.
Climate changes may lead to more poisonous mercury in plankton

Under embargo until 27 January 2017 19:00 GMTPlease contact Erik Björn, associate professor, for further details on the publication or Anna Lawrence, international press officer, regarding multimedia or copyright issues. Photos and the video may be used and shared. Please give credit to the photographer. However, no multimedia included may be used outside of the context of this publication without permission.
Global warming is expected to increase runoff and input of organic matter to aquatic ecosystems in large regions of the Northern hemisphere including the Baltic Sea. Research performed at Umeå University and the Swedish University of Agricultural Sciences is now indicating a sevenfold increase in poisonous methylmercury in zooplankton as a consequence. This increase is due to an altered structure of the aquatic food web. The study has been published in the journal Science Advances. “The study has revealed a phenomenon that has not been described before. The results are critical in the prediction of how global climate changes can affect the exposure of methylmercury to ecosystems, and humans,” says Erik Björn, associate professor at Umeå University and leader of the research project.
'Novilunio' per Giove

La camera in luce visibile a bordo di Juno ha raccolto dati nel corso del terzo flyby. Le informazioni collezionate sono state elaborate in un'immagine che mostra il pianeta che sorge dal buio, con le sue tempeste ovali e la Grande Macchia Rossa
Il gigante gassoso Giove simile a una luna che emerge dal buio cosmico sfoggiando il suo primo quarto. È ancora lui il soggetto in primo piano delle cartoline dallo spazio firmate JunoCam, la camera operante nella luce visibile a bordo della missione NASA Juno.
Il nuovo scatto è stato realizzato dallo scienziato in erba Roman Tkachenko sulla base dei dati raccolti dalla sonda americana durante un sorvolo ravvicinato. A rendere riconoscibile il profilo del quinto pianeta del Sistema Solare, la Grande Macchia Rossa – il longevo anticiclone che spazza la superficie aliena da 300 anni almeno - e un 'filo di perle ovali', le spaventose tempeste che si abbattono nell’emisfero meridionale ruotando in senso antiorario.
Safe utilisation of dietary sugars requires dynamic control of redox balance

The regulatory system to control redox balance involves sugar-dependent gene regulation and protein phosphorylation. Without dynamic control of redox balance animals lose their ability to survive on sugar-rich food. Animal diet has a tremendous natural variation, ranging from meat-eating carnivores to sugar-loving nectarivores. Omnivores, like humans, can adopt different types of diets and still remain healthy. However, if the diet is highly unbalanced and calorie rich, it will eventually lead to metabolic problems and disease. The genetic factors of the individual define how easily and quickly such problems develop.
ALMA gives scientists unique view of the sun

The gigantic telescope is set to extract a range of the sun's secrets by picking up radio waves. Stay tuned!
High up in the Chilean highlands, surrounded by guanaco herds and cacti, a huddle of 66 antennas much like satellite dishes is now facing the sun. Atacama Large Millimeter/submillimeter Array, more commonly known as the ALMA telescope, is able to register radiowaves of about one milliteter length. Radiowaves of this range will illumate details of the solar atmosphere that can not be seen with regular telescopes, and will give researchers a completely new view of the sun's physical processes.
Human Connectome Project: Surface-based morphometry reveals the neuroanatomical basis of the five-factor model of personality

Studiare la 'forma' del nostro cervello può fornirci sorprendenti indizi sulla nostra personalità. La scoperta, pubblicata su Social Cognitive and Affective Neuroscience, è di un gruppo di ricerca internazionale che coinvolge l’Ibfm-Cnr, l’Università di Tor Vergata e l’Università Magna Graecia
In uno studio pubblicato sulla rivista scientifica 'Social Cognitive and Affective Neuroscience', un team internazionale di ricercatori provenienti da Italia, Regno Unito e Usa (Luca Passamonti - Università di Cambridge e Istituto di bioimmagini e fisiologia molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche Ibfm-Cnr; Nicola Toschi - Università Tor Vergata di Roma; Roberta Riccelli - Università Magna Græcia di Catanzaro; Antonio Terracciano - Università della Florida) ha analizzato più di 500 risonanze magnetiche cerebrali ottenute nell’ambito di 'Human Connectome Project', un’iniziativa statunitense di grandi dimensioni che ha l’obiettivo di mappare il funzionamento e la struttura del cervello umano. Nello specifico, i ricercatori hanno studiato le differenze anatomiche della corteccia cerebrale in più di 500 individui sani attraverso l’uso di tre indici: lo spessore, l’area ed il grado di girificazione o 'ripiegamento' corticale (in altre parole da quante 'fessure' e 'rigonfiamenti' è caratterizzata la superficie cerebrale). Il principale scopo dello studio era valutare come ognuna di queste misure, che caratterizzano la struttura delle diverse aree cerebrali, fosse collegata ai cinque principali tratti di personalità.
Medicina
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