Dai fondali marini alla medicina: un piccolo invertebrato svela come l'elettricità "parla" ai geni

Un’importante ricerca condotta dalle Università di Padova e Milano (Statale) ha aperto una nuova frontiera nello studio della neuromodulazione. Lo studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista Neurobiology of Disease, ha analizzato gli effetti della stimolazione elettrica a corrente continua (DCS) sul Botryllus schlosseri, un comune tunicato marino.
Nonostante la distanza evolutiva apparente, questi organismi sono i parenti più stretti dei vertebrati e condividono con l’uomo meccanismi genetici fondamentali, rendendoli modelli perfetti per studiare l'invecchiamento cerebrale e le malattie neurodegenerative.
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