Il cartellino rosso di Nabokov: al Museo Civico di Zoologia di Roma sedici insetti fotografati come ritratti

Guido Donati * 13 Ott 2026


Dal 15 ottobre al 15 novembre 2026 il Museo Civico di Zoologia di Roma ospita «Biodiversità ritratta. Tipi da cartellino rosso. L'immortalità secondo Vladimir Nabokov», sedici fotografie entomologiche di Francesco Sacco, che ne è anche il curatore. Il filo è una poesia del 1943 sull'esemplare che dà il nome a una specie. L'inaugurazione è giovedì 15 ottobre alle 17.
Il 9 giugno 1941, sul bordo sud del Grand Canyon, una giovane donna di nome Dorothy Leuthold fece alzare in volo una piccola farfalla. Vladimir Nabokov la descrisse l'anno dopo sulla rivista Psyche come specie nuova, Neonympha dorothea, e la dedicò a lei, scrivendo che era stata Dorothy a far saltare fuori il primo esemplare. Il maschio di quel 9 giugno divenne l'olotipo, l'esemplare unico a cui il nome resta legato per sempre. Oggi la specie si chiama Cyllopsis pertepida e dorothea è una sua sottospecie.


Quell'esemplare porta, come tutti gli olotipi, un cartellino rosso. Da quel cartellino parte la mostra che il Museo Civico di Zoologia apre il 15 ottobre. L'autore delle fotografie e curatore è Francesco Sacco. La promuovono Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, e la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con il patrocinio dell'ARDE, l'Associazione romana di entomologia, e dell'ALI, l'Associazione Lepidotterologica Italiana. I servizi museali sono di Zètema Progetto Cultura.
Il progetto nasce da una poesia di Nabokov, «A Discovery», uscita sul New Yorker nel 1943. Secondo il comunicato della mostra fu scritta per la scoperta di Neonympha dorothea. Nei versi lo scrittore si dice padrino di un insetto e suo primo descrittore, «e non desidero altra fama», nella traduzione citata dagli organizzatori. Poi mette a confronto i quadri, i troni e le poesie con l'etichetta rossa appuntata sotto una piccola farfalla, e dà la vittoria all'etichetta.


Nabokov, nato a San Pietroburgo nel 1899 e morto a Montreux nel 1977, è ricordato soprattutto per «Lolita». Si occupò di farfalle dall'infanzia per tutta la vita, e soprattutto dei Licenidi, le piccole farfalle azzurre. Fra il 1942 e il 1948, riferisce il comunicato, curò le collezioni di lepidotteri del Museum of Comparative Zoology dell'Università di Harvard.
Il cartellino rosso è la regola della tassonomia applicata a un oggetto. Quando si descrive una specie nuova, si sceglie un esemplare di riferimento, il tipo, e lo si conserva in un museo. Ogni dubbio futuro sul nome si risolve tornando a quell'animale. Il colore del cartellino lo separa a colpo d'occhio dal resto della collezione.
Il percorso comincia con tre pannelli didattici, sui cartellini rossi, sulla nomenclatura di Linneo e sul numero delle specie del pianeta. Segue una scatola entomologica con esemplari tipo. Poi vengono le sedici fotografie di Sacco, in alta definizione e nel formato di 100 per 70 centimetri. Ogni didascalia riporta il nome scientifico, il luogo di cattura, l'istituzione che conserva l'esemplare, la tecnica fotografica e l'ingrandimento. Accanto c'è la copia della descrizione originale della specie.
Nella vetrina centrale ci sono le opere di Nabokov tradotte in italiano e due volumi sulla sua attività di entomologo. Un filmato, «Il dèmone di Vladimir Nabokov», accompagna la mostra, con letture di Fabio Traversa e riprese e montaggio di Jan Stöckel.


La mostra resta aperta fino al 15 novembre 2026, dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19, con ultimo ingresso un'ora prima della chiusura. Il lunedì il museo è chiuso. Il museo è in via Ulisse Aldrovandi 18. Il biglietto cumulativo per museo e mostra costa 11,50 euro, ridotto 6,50. L'ingresso è gratuito per i residenti a Roma e nella Città metropolitana, con un documento che attesti la residenza, per chi ha la MIC card e per le categorie previste dalla tariffazione vigente. Informazioni e prenotazioni allo 060608, tutti i giorni dalle 9 alle 19, e sui siti museocivicodizoologia.it e museiincomuneroma.it.
Il primo esemplare di dorothea non ha un cartellino rosso a Roma. Secondo l'articolo di Nabokov del 1942 l'olotipo fu depositato all'American Museum of Natural History di New York. Le fotografie di Sacco mostrano altri tipi, conservati in altri musei, con la stessa etichetta.

Foto 1. Un microlepidottero conservato in collezione, ad ali aperte, con i suoi tre cartellini. Il primo indica il luogo e il raccoglitore, «Lazio, Riofreddo», con data 6-9-41 e «Cerruti leg.». Il secondo indica la pianta ospite, «Popul. alba», il pioppo bianco. Il terzo, rosso, dice «Paratypus L. cerrutiella Hartig». Un paratipo è uno degli esemplari della serie usata per descrivere la specie, accanto all'olotipo.
Credito: foto fornita dal Museo Civico di Zoologia di Roma per la mostra «Biodiversità ritratta»



Bibliografia
Roma Capitale, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, Zètema Progetto Cultura, «Al Museo Civico di Zoologia di Roma la mostra Biodiversità ritratta. Tipi da cartellino rosso. L'immortalità secondo Vladimir Nabokov», comunicato stampa, Roma, 13 ottobre 2026.
Nabokov Vladimir, «Some New or Little Known Nearctic Neonympha», Psyche, 49, 3–4, 61–80, settembre–dicembre 1942, Cambridge Entomological Club, accesso aperto. http://psyche.entclub.org/49/49-061.html
Nabokov Vladimir, «A Discovery», The New Yorker, 1943 (il comunicato indica il 15 maggio 1943); raccolta poi in Poems (1959) e in Poems and Problems, McGraw-Hill, 1969.
Turismo Roma, scheda dell'evento «Biodiversità Ritratta. Tipi da cartellino rosso». https://turismoroma.it/es/node/178048

*Board Member, SRSN (Roman Society of Natural Science)
Past Editor-in-Chief Italian Journal of Dermosurgery

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