Settembre 2026

L'utilizzo diffuso delle app di navigazione satellitare come Google Maps e TomTom può alterare il traffico delle città, incanalando le auto sulle medesime arterie stradali e riducendo i vantaggi ambientali quando gli utenti diventano troppi. È quanto emerge da una ricerca pubblicata su Nature Communications, realizzata da Cnr-Isti, Università di Pisa e Scuola Normale Superiore di Pisa.I risultati della ricerca
Analizzando le simulazioni del traffico nelle città di Firenze, Milano e Roma con varie percentuali di utilizzo dei servizi di navigazione (da 0% a 100%), lo studio ha evidenziato diverse dinamiche:

Concentrazione dei percorsi: All'aumentare degli utenti che usano i navigatori, i veicoli vengono indirizzati verso un numero inferiore di strade, prediligendo grandi arterie e autostrade. Negli scenari con adozione al 100%, la varietà delle rotte crolla fino al 14% rispetto a una guida senza indicazioni algoritmi.

Pubblicato in Tecnologia
Mercoledì, 09 Settembre 2026 10:25

Twenty thousand boys alone. Not a colour, an age


Reported sexual violence in Italy is at a record high. For the first time, and for two years running, foreign minors reported to police outnumber Italian ones. The numbers say where to look. And where not to.

On Friday 4 September, at about five in the afternoon, a six-year-old girl was walking with her mother in the San Donnino park in Bologna. Five children came up to her. The mother looked away for a moment. When she turned back, her daughter was on the ground and the five were running. Kicks to the legs. The girl was examined at the Sant'Orsola hospital and sent home. The mother told the police she had never seen them before. She gave a rough description: between six and ten years old. No one has been identified. If they are, they cannot be charged: in Italy criminal responsibility starts at fourteen.

Pubblicato in Scienceonline
Mercoledì, 09 Settembre 2026 10:17

Ventimila ragazzi soli. Non è un colore, è un'età


Le violenze sessuali in Italia sono ai massimi. Per la prima volta, per due anni di seguito, i minorenni stranieri denunciati superano gli italiani. I numeri dicono dove guardare. E dove no.

Venerdì 4 settembre, verso le cinque del pomeriggio, una bambina di sei anni camminava con la madre nel parco di San Donnino, a Bologna. Cinque bambini le si sono avvicinati. La madre si è distratta un attimo. Quando si è voltata, la figlia era a terra e i cinque scappavano. Calci alle gambe. La bambina è stata visitata al Sant'Orsola e rimandata a casa. La madre ha detto alla polizia di non averli mai visti. Ha dato una descrizione sommaria: tra i sei e i dieci anni. Nessuno è stato identificato. Se lo saranno, non sono imputabili.
La storia ha fatto il giro dei giornali in un giorno. Il Garante per l'infanzia l'ha definita inaudita. Un partito ha chiesto più pattuglie. Un'associazione di docenti ha chiesto di non chiamare baby gang cinque bambini di otto anni. Tutti avevano una parola per l'aggressione. Nessuno aveva un numero.

Pubblicato in Attualità

 

Il benessere umano passa anche attraverso la tutela degli insetti impollinatori. È questo il principio guida del report “La città degli impollinatori: più spazio alla natura, più benessere per le persone”, presentato dal WWF per l'apertura della decima edizione di Urban Nature, il Festival della natura in città in programma il 3 e 4 ottobre 2026.

L'importanza degli impollinatori e il nodo della salute globale

Oltre il 75% delle colture alimentari mondiali dipende dall'impollinazione animale, eppure queste specie affrontano un calo drammatico: in Europa risultano in contrazione quasi il 40% dei sirfidi, il 15% delle farfalle e il 10% delle api selvatiche, a causa di inquinamento, uso di pesticidi, perdita di habitat e cambiamenti climatici.

Pubblicato in Ambiente


Nipah has a case fatality rate between forty and seventy-five per cent and a reproduction number below one. That is why it frightens us, and it is also why after twenty-eight years it still has no licensed vaccine.

In 1998, on the pig farms of Malaysia, a new disease appeared. Encephalitis, high fever, coma. Two hundred and sixty-five confirmed cases, one hundred and five deaths. The virus took its name from the village of Sungai Nipah.
The natural reservoir is fruit bats of the family Pteropodidae, the flying foxes. From bats the virus reaches humans through direct contact, through contaminated food, or via an intermediate host. In Malaysia it was pigs. In Bangladesh it is mainly raw date palm sap, collected overnight in vessels where bats come to drink.

Pubblicato in Scienceonline


Il Nipah ha una letalità fra il quaranta e il settantacinque per cento e un numero di riproduzione inferiore a uno. È la ragione per cui fa paura, ed è anche la ragione per cui dopo ventotto anni non ha un vaccino autorizzato.

Nel 1998, negli allevamenti di maiali della Malesia, comparve una malattia nuova. Encefalite, febbre alta, coma. Duecentosessantacinque casi accertati, centocinque morti. Il virus prese il nome dal villaggio di Sungai Nipah.
Il serbatoio naturale sono i pipistrelli della frutta della famiglia Pteropodidae, le volpi volanti. Dai pipistrelli il virus passa all’uomo per contatto diretto, per consumo di alimenti contaminati, o attraverso un ospite intermedio. In Malesia furono i maiali. In Bangladesh è soprattutto la linfa di palma da dattero, raccolta di notte nei recipienti dove i pipistrelli vanno a bere.
Da allora il Nipah torna quasi ogni anno in Bangladesh, e a intervalli in India. Nel 2026 un focolaio si è verificato nel Bengala Occidentale. L’Organizzazione mondiale della sanità lo tiene fra i patogeni prioritari, e così fanno la coalizione internazionale per la preparazione alle epidemie e gli istituti americani della sanità.

Pubblicato in Medicina


Il 6 settembre segna a livello globale il Plastic Overshoot Day 2026, il momento dell'anno in cui la quantità di rifiuti plastici generati eccede la capacità dei sistemi di raccolta e smaltimento di trattarla in sicurezza. Il fenomeno determina un accumulo costante di scarti destinati a contaminare l'ambiente. Nel sessantesimo anniversario dalla sua fondazione, il WWF Italia sottolinea come l'emergenza richieda un'azione collettiva e lancia il documento "Plastica, una rivoluzione da arginare".

Pubblicato in Ambiente


Aggiungere una manciata di atomi può trasformare radicalmente la risposta di una struttura biologica. Lo conferma un'indagine pubblicata su Nature Communications, esito della cooperazione tra l'Istituto Officina dei Materiali del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Iom) e partner internazionali. La ricerca chiarisce per quale motivo due minime modifiche chimiche riescano ad aumentare fino a quindici volte l'efficacia di un ribozima, un filamento di RNA in grado di fungere da catalizzatore biologico per l'editing e la modificazione delle basi.

Pubblicato in Medicina

Superposition relationships between individuals in Side Chamber 3 of Theban Tomb 209. The figure shows the relative position of M7, M6, M9, M5, M3 and M4, with direct vertical contacts and partial overlaps between bodies. M6 and M7 are closely superimposed, with the canid (M9) placed over their lower limbs. Interpretive drawing: J. Carballo-Pérez. From Carballo-Pérez J. and Molinero Polo M.Á., Frontiers in Environmental Archaeology 2026, doi 10.3389/fearc.2026.1888379. CC BY 4.0 licence (creativecommons.org/licenses/by/4.0/).


In Luxor, in a room five metres by three, the first dead were laid each in their own coffin. The last were placed on top of those who came before, with no coffin at all. This is not disorder: it is a different way of burying.


Theban Tomb 209 lies on the west bank of Luxor, in the South Asasif sector, cut into the northern slope of the Wadi Hatasun. The position is unlucky: the monument sits inside a drainage channel that is still active, and over the centuries flash floods have poured water and sediment into it, in antiquity and again in the twentieth century.

Pubblicato in Scienceonline
Domenica, 06 Settembre 2026 07:55

Sedici corpi, un cane e tre secoli

 

Rapporti di sovrapposizione fra gli individui nella Camera Laterale 3 della tomba tebana 209. La figura mostra la posizione relativa di M7, M6, M9, M5, M3 e M4, con i contatti verticali diretti e le sovrapposizioni parziali fra i corpi. M6 e M7 sono strettamente sovrapposti, con il canide (M9) deposto sopra i loro arti inferiori. Disegno interpretativo: J. Carballo-Pérez. Da Carballo-Pérez J. e Molinero Polo M.Á., Frontiers in Environmental Archaeology 2026, doi 10.3389/fearc.2026.1888379. Licenza CC BY 4.0 (creativecommons.org/licenses/by/4.0/).

 


Come una camera funeraria egizia ha cambiato regola

A Luxor, in una stanza di cinque metri per tre, i primi morti furono deposti ciascuno nel proprio sarcofago. Gli ultimi vennero appoggiati sopra i precedenti, senza cassa. Non è disordine: è un altro modo di seppellire.

La tomba tebana 209 sta sulla riva occidentale di Luxor, nel settore di South Asasif, scavata nel fianco settentrionale del Wadi Hatasun. La posizione è sfortunata: il monumento si trova dentro un canale di drenaggio ancora attivo, e nel corso dei secoli le piene improvvise vi hanno riversato acqua e sedimenti, in antico e ancora nel Novecento.
Fu costruita all’inizio della Venticinquesima dinastia, quella dei faraoni kushiti provenienti dalla Nubia. Il proprietario originario era Nisemro, alto funzionario di origine nubiana attivo a Tebe in quel periodo. La facciata aveva piloni in mattoni crudi lunghi quasi diciassette metri.

Pubblicato in Paleontologia
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