Gli ambienti urbani adatti agli impollinatori (ricchi di alberi, prati, fioriture prolungate e suoli permeabili) risultano decisamente più salubri e vivibili anche per le persone. Per questo motivo, la stesura del report ha visto la collaborazione di ISDE – Associazione Medici per l’Ambiente, in linea con l'approccio One Health che lega la salute umana alla sostenibilità degli ecosistemi.
La risposta del WWF e l'iniziativa in piazza
Il WWF promuove l'idea di "Città degli impollinatori" attraverso gli Spazi Natura WWF, fondi ed interventi volti a riqualificare aree ad alta fragilità sociale e ambientale (scuole, ospedali, carceri e spazi pubblici) tramite Aule Natura e Oasi urbane.
Il weekend del 3 e 4 ottobre, i volontari WWF saranno presenti in oltre 100 piazze italiane con banchetti informativi, affiancati da numerose realtà partner (tra cui ISDE, ISPRA, ANMS e AIIG). Durante l'evento:
Verranno distribuiti i vasetti di miele della campagna "Il miele si fa cura", a sostegno degli apicoltori impegnati nella tutela della biodiversità.
Verranno organizzati laboratori, passeggiate guidate, attività nei musei e, la sera del 2 ottobre, gli "aperitivi scientifici" a cura di WWF Young.
Gli obiettivi della Nature Restoration Law
La manifestazione rientra nel quadro dell'articolo 8 della Nature Restoration Law, la quale impone ai Paesi europei il blocco del consumo di verde urbano entro il 2030 rispetto ai dati del 2024, prevedendone un aumento dal 2031 per mitigare le isole di calore e migliorare la qualità dell'aria. Il WWF rinnova dunque la richiesta al Ministero dell'Ambiente e agli enti locali di attuare la normativa fornendo risorseadeguate.
L'evento gode del patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, di ISPRA e dell'ANMS.



