E' la disidratazione il principale rischio per la salute durante le ondate di calore

Le ondate di calore rappresentano un importante rischio per la salute pubblica specie per la popolazione anziana cui manca lo stimolo della sete quando il corpo si disidrata. Le ondate di calore sono tanto più pericolose quanto maggiore è l'intensità,il tasso di umidità,la durata e quando il caldo persiste  nelle ore notturne. I rischi del caldo sono legati agli effetti della disidratazione, condizione fisio-patologica che comporta una serie di effetti sul rene, sul cervello e sull'apparato cardiovascolare. Il rischio principale delle ondate di calore è rappresentato dal colpo di calore che si caratterizza per una grave alterazione dei meccanismi di termoregolazione e per l'incapacità dell'organismo di disperdere calore.

La temperatura interna può salire fino a 40/41 gradi, mentre la sudorazione diminuisce fino ad arrestarsi. Compaiono cefalea, confusione mentale, fatica a respirare. Nei casi gravi compaiono insufficienza renale, collasso cardiocircolatorio, aritmie, danno cerebrale e coma. Il colpo di calore può portare a morte in poche ore dalll'inizio dei sintomi e miete vittime nei soggetti defedati ed in quelli affette da patologie croniche. Prima dell'arrivo del soccorso medico, il trattamento consiste nel porre il paziente in ambiente fresco e ventilato, al riapro dal sole; nel toglierli i vestiti, bagnargli il corpo con asciugamani inumiditi, nell'applicargli una borsa di ghiaccio  sul capo. Il trattamento medico deve prevdere il monitoraggio della pressione arteriosa, della frequenza cardiaca, del volume sanguigno e della funzionalità renale.

 

Per prevenire il colpo di calore e gli altri danni da calore specie nei nostri anziani occorre soprattutto non lasciarli soli ad affrontare l'ondata di calore, occorre limitarne l'esposizione al caldo dotando qualche ambiente di aria condizionata, ventilando le stanze in cui vivono, aiutandoli a fare docce frequenti e soprattutto aiutandoli a bere acqua in quantità sufficienti ad evitare la disidratazione, L'assunzione di acqua deve avvenire nell'intero corso della giornata senza aspettare lo stimolo della sete per una quantità totale di 1,5-2 litri che può variare a seconda delle condizioni cliniche del soggetto e dello stato di salute. L'assunzione di bicchieri di acqua durante l'intero arco della giornata deve essere considerata una misura salva-vita. I pasti devono essere leggeri, ricchi di frutta e verdura. Da evitarsi le bevande zuccherine, specie quelle ricchhe di caffeina e teina in quanto aventi effetti diuretici. L'acqua deve essere fresca per poter abbassare la temperatura interna.

Dr Walter Pasini
Presidente della Società Italiana di Medicina del Turismo

 

Ultima modifica il Martedì, 20 Novembre 2012 15:51
Vota questo articolo
(0 Voti)

Lascia un commento

Assicurati di aver digitato tutte le informazioni richieste, evidenziate da un asterisco (*). Non è consentito codice HTML.

 

Scienzaonline con sottotitolo Sciencenew  - Periodico
Autorizzazioni del Tribunale di Roma – diffusioni:
telematica quotidiana 229/2006 del 08/06/2006
mensile per mezzo stampa 293/2003 del 07/07/2003
Scienceonline, Autorizzazione del Tribunale di Roma 228/2006 del 29/05/06
Pubblicato a Roma – Via A. De Viti de Marco, 50 – Direttore Responsabile Guido Donati

Photo Gallery