Monetaria moneta. L’animale

Guido Donati 24 Set 2026



Tutti conoscono la conchiglia. Quasi nessuno ha visto l’animale che la fabbrica: un gasteropode di due centimetri che vive a coppie sul bordo della barriera, cambia forma secondo la marea, segue le scie degli altri e cova le uova col piede. Primo di una serie sulle cowrie.

 

 

Monetaria moneta viva con il mantello esteso sopra la conchiglia, che resta nascosta; a sinistra un tentacolo. Fotografata a Guam, Micronesia, nel 1980, a mezzo metro di profondità, sotto una pioggia torrenziale. Foto Stefano Gargiullo, pubblicata con il suo permesso.


Cowrie · 1
A bassa marea, sul reef flat di un’isola delle Maldive, la piattaforma di calcare che circonda l’isola resta scoperta per un’ora o due. Nelle pozze, sotto i blocchi di corallo morto, tra le alghe rosse, ci sono delle conchiglie ovali e bianche, lucide come porcellana, lunghe quanto un’unghia. Si raccolgono a mani nude. Sono Monetaria moneta, e la conchiglia è la sola parte di loro che il mondo conosce. Questa serie comincia dall’altra parte: dall’animale.
Il nome glielo diede Linneo nel 1758, nella decima edizione del Systema Naturae: Cypraea moneta, la ciprea moneta. Nel 1863 Troschel separò un genere a parte, Monetaria, e le analisi molecolari del 2003 di Christopher Meyer hanno confermato che il gruppo sta in piedi da solo dentro la famiglia dei Cypraeidae, le cipree, circa duecentocinquanta specie viventi. Il nome di Linneo racconta un uso che nel Settecento tutti conoscevano; di quello si parlerà. Qui conta il resto.


Una cowrie è una lumaca di mare. Ha un piede muscolare con cui striscia, una testa con due tentacoli e due occhi, una radula, la lingua a raspa con cui gratta le alghe dalla roccia. Quello che la distingue da quasi tutti gli altri gasteropodi è il mantello, il tessuto che secerne la conchiglia. Nelle cipree il mantello esce dall’apertura e si distende sopra il guscio, da entrambi i lati, finché i due lembi si toccano sul dorso. Un animale che striscia indisturbato ha la conchiglia coperta per intero da un velo di carne vivo, spesso ornato di papille. È per questo che la conchiglia delle cipree è lucida: non è mai esposta all’acqua, alle alghe incrostanti, ai vermi che scavano. Il mantello la ripulisce e la ricopre di continuo di nuovi strati di calcare, e la linea sottile che corre sul dorso di molte cowrie è il loro punto d’incontro.
L’adulto non cresce più. Il giovane ha una conchiglia fragile, avvolta a spirale come quella di ogni lumaca, con una spira visibile e un’apertura larga. A un certo punto l’ultimo giro si ripiega sopra tutti gli altri, l’apertura si stringe a una fessura, i due bordi si irrobustiscono e si dentellano, e il mantello inizia a deporre strato su strato sull’esterno. Da quel momento la conchiglia cambia di spessore e di colore, non di misura. Una Monetaria moneta adulta è lunga in media diciassette millimetri: la misura viene da 324 esemplari misurati a Enewetak, nelle isole Marshall, fra il 1970 e il 1971, da Maurice Renaud dell’Università delle Hawaii. Le guide danno un intervallo fra dodici e trentaquattro millimetri.


Il lavoro di Renaud, pubblicato su Pacific Science nel 1976, resta la descrizione più accurata di come vive questo animale, e vale la pena raccontarlo. Enewetak è un atollo: quarantadue isole intorno a una laguna di quaranta chilometri per trentadue. Renaud campionò venticinque isole e ventotto scogli di laguna. Le cowrie non stavano dappertutto: erano più fitte sul lato sopravvento, esposto all’oceano, e la densità cambiava di un ordine di grandezza a pochi metri di distanza. Nella pozza lunga e bassa che corre lungo il reef flat, coperta dall’alga corallina rossa Jania capillacea, ne contò in media quattro al metro quadrato, con punte di sei; sul reef flat nudo, subito accanto, meno di una ogni due metri quadrati; sul fondo di una vecchia cava allagata, fra uno e quattro metri di profondità, poco più di una al metro. Erano quasi sempre in due, a meno di trenta centimetri l’una dall’altra, e talvolta in tre o quattro. Un esemplare solo era una rarità.
Quella cava, scavata nel reef sopravvento, diede a Renaud la sua osservazione migliore. Le cowrie della cava avevano quattro gobbe sul dorso della conchiglia, due dietro e due ai lati; quelle del reef flat, esposto e ricoperto dalla marea due volte al giorno, erano lisce. Mai una forma mischiata all’altra, né a Enewetak né a Majuro, a Ponape, a Palau, a Yap, all’isola di Fanning: ovunque le lisce stavano dove il mare si ritira e le gobbute dove resta. Renaud le sessò per via anatomica, perché la conchiglia non dice il sesso, e trovò metà maschi e metà femmine in entrambi gli ambienti; ma le coppie erano maschio e femmina nell’ottanta per cento dei casi, molto più di quanto il caso darebbe. Le mise in un olfattometro, una vasca a due canali con acqua di laguna in flusso laminare, e vide che su cento animali novantasette risalivano il canale dove c’erano alghe: la cowrie sente il cibo a distanza, per olfatto. Le lisce preferivano Jania, l’alga della loro pozza; le gobbute la cianofita Schizothrix calcicola, l’alga della loro cava. E poi le scie: una cowrie che incontra la scia di muco di un’altra la segue fino in fondo. Ma le lisce seguivano solo le scie delle lisce, e le gobbute seguivano tutte e due. Renaud concluse che le due forme non sono razze né sottospecie, ma polifenotipi: lo stesso patrimonio genetico che l’ambiente, forse la forza della corrente sul mantello, spinge a costruire conchiglie diverse. Nessuno ha ancora fatto la prova genetica che chiuderebbe la questione.


Della riproduzione si sa poco, come per quasi tutte le cipree. I sessi sono separati. La femmina depone una massa di capsule gelatinose su una superficie riparata e vi si posa sopra col piede, e non la lascia finché le uova non schiudono: nelle specie tropicali studiate in laboratorio da Teresa Tay e colleghi a Singapore, e pubblicate nel 2023, la cova dura da una a tre settimane, secondo la specie. Dalle capsule escono larve veliger di due decimi di millimetro, con un velo ciliato per nuotare e nutrirsi di plancton. Per Monetaria moneta Renaud allevò le larve per trentotto giorni senza vederle posarsi sul fondo; il primo insediamento riuscito di una ciprea tropicale in vasca, una Mauritia arabica, è del 2023, settanta giorni dopo la schiusa. Quanto viva un’adulta sulla barriera non si sa. Non è valutata dalla lista rossa dell’IUCN, e non è protetta da alcuna convenzione: si raccoglie liberamente.
Torniamo alle Maldive, a marea bassa. La Monetaria moneta che si vede nella pozza è liscia, perché il mare la scopre due volte al giorno; sta vicino a un’altra, che con ogni probabilità è del sesso opposto; ha il mantello ritratto, perché è stata toccata, e in un minuto lo distenderà di nuovo sopra il guscio. Se la si lascia lì, riprenderà la sua scia. È un animale come un altro, e nessuno di quelli che per secoli hanno maneggiato la sua conchiglia lo ha guardato. Nella prossima puntata guarderemo il nome.

 





Cinque conchiglie di Monetaria moneta da cinque mari, da sinistra: isole Camotes (Cebu, Filippine), isole Salomone, Maldive, Giava (Indonesia), Palawan (Filippine); lunghezze da circa 10 a 20 millimetri. All’estrema destra, per confronto, una Monetaria annulus delle Maldive, la specie sorella con l’anello dorato. Dalla collezione dell’autore. Foto Guido Donati. File: Monetaria_sei_provenienze_righello.jpg.



Bibliografia
Renaud Maurice L., «Observations on the Behavior and Shell Types of Cypraea moneta (Mollusca, Gastropoda) at Enewetak, Marshall Islands», Pacific Science, 30, 2, pp. 147–158, aprile 1976, University of Hawaii Press, accesso aperto su ScholarSpace. hdl: 10125/10774
Tay Teresa Stephanie, Lee Hsien Rong Samuel, Neo Mei Lin, «Spawning and larval development of two tropical cowries (Gastropoda: Cypraeidae), Cypraea tigris and Mauritia arabica under laboratory conditions», Royal Society Open Science, 10, 4, 221332, 12 aprile 2023, accesso aperto. doi: 10.1098/rsos.221332
Meyer Christopher P., «Molecular systematics of cowries (Gastropoda: Cypraeidae) and diversification patterns in the tropics», Biological Journal of the Linnean Society, 79, 3, pp. 401–459, 2003. doi: 10.1046/j.1095-8312.2003.00197.x
Linnaeus Carolus, «Systema Naturae per regna tria naturae», editio decima, Holmiae, Laurentii Salvii, 1758, tomo I, p. 723 (Cypraea moneta).
Katoh Masaya, «Life history of the golden ring cowry Cypraea annulus (Mollusca: Gastropoda) on Okinawa Island, Japan», Marine Biology, 101, pp. 227–233, 1989. doi: 10.1007/BF00391462
SeaLifeBase, scheda «Monetaria moneta, Money cowrie», consultata il 22 settembre 2026 (stato IUCN: non valutata; CITES: non valutata).




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