Il legame tra disturbi alimentari materni e la salute respiratoria dei figli

Una recente indagine scientifica ha approfondito la correlazione tra la presenza di disturbi del comportamento alimentare (DCA) nelle madri e lo sviluppo di problemi respiratori nella prole. A questa ricerca, condotta all'interno dell'EU Child Cohort Network, ha partecipato in modo significativo la coorte italiana NINFEA, frutto della collaborazione tra l'Università di Torino e l'AOU Città della Salute e della Scienza di Torino.
Contesto e metodologia dello studio
Fino a questo momento, le ricerche sugli effetti della salute mentale materna sulla salute respiratoria infantile si erano focalizzate in prevalenza su condizioni più diffuse come l'ansia, la depressione e lo stress generalizzato. C'era, invece, una limitata evidenza sul ruolo di condizioni meno comuni come i DCA.
Tigre, in Thailandia il cucciolo Gamma accende la speranza

Alla fine del 2023, nel Parco Nazionale di Khlong Lan, è nato un cucciolo di tigre destinato a fare storia. Si chiama Gamma, e le sue strisce uniche – simili alla lettera greca “γ” – lo hanno reso il simbolo di una nuova era per la conservazione della tigre in Thailandia.
Un storia di speranza
Gamma appartiene alla prima cucciolata mai registrata a Khlong Lan, grazie agli sforzi congiunti del Dipartimento dei Parchi Nazionali (DNP) e WWF Thailandia per ripristinare le praterie e reintrodurre il cervo sambar, preda fondamentale per la sopravvivenza di questi grandi felini.
Dopo mesi di avvistamenti, a inizio 2025 Gamma è scomparso, alimentando timori per la sua sorte. Ma a novembre, una fototrappola nel Lan Sang National Park – a oltre 70 km dal luogo di nascita – ha immortalato un giovane maschio in perfetta salute: era lui.
Sviluppata una Piattaforma di Valutazione In Vitro per le Future Terapie Oncologiche Combinate

Superare la resistenza acquisita ai trattamenti rappresenta una delle sfide cruciali nella battaglia contro il cancro. Sebbene l'impiego di associazioni di farmaci sia una strategia promettente, la loro elevata tossicità sui tessuti sani rimane un ostacolo significativo. Per prevedere e mitigare tali rischi, un'équipe dell'Università di Ginevra (UNIGE) ha ideato una piattaforma che modella in vitro tre organi particolarmente vulnerabili alle terapie combinate: il rene, il fegato e il cuore. Questa metodologia, rapida e che non richiede l'uso della sperimentazione animale, apre la strada a una valutazione più sicura dei nuovi protocolli terapeutici. I risultati sono stati pubblicati nella rivista Biomedicine & Pharmacotherapy.
I recenti progressi nell'immunoterapia, nelle terapie mirate e in quelle geniche hanno migliorato notevolmente il tasso di sopravvivenza per le persone affette da neoplasie. Tuttavia, col tempo, molte forme tumorali sviluppano una insensibilità al trattamento, nota come "resistenza acquisita", compromettendone l'efficacia. Questo fenomeno costituisce oggi uno dei maggiori problemi dell'oncologia.
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