Tecnologia

Tecnologia (115)

L’Università di Milano-Bicocca, in collaborazione con il Los Alamos National Laboratory, ha messo a punto nuovi concentratori solari luminescenti che, grazie alle nanotecnologie, sono in grado di catturare e concentrare la luce solare senza dispersione. Con questa tecnologia qualsiasi elemento architettonico, compreso quello trasparente, può diventare un pannello solare, un passo importante per lo sviluppo di edifici eco-sostenibili. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Nature Photonics.

Milano, 13 aprile 2014 – Semplici lastre di plexiglass “drogate” con speciali nanoparticelle fluorescenti catturano e concentrano la luce del sole e possono trasformare le vetrate degli edifici in generatori di energia pulita. Si tratta dei concentratori solari luminescenti basati su nuove nanoparticelle a semiconduttore, messi a punto da un team di ricerca congiunto dell’Università di Milano–Bicocca e del Los Alamos National Laboratory (U.S.A.).

Lo studio alla base della scoperta, Large-area luminescent solar concentrators based on ‘Stokes-shift-engineered’ nanocrystals in a mass-polymerized PMMA matrix (doi: 10.1038/NPHOTON.2014.54) è stato realizzato da un team di ricerca del Dipartimento di Scienza dei Materiali dell’Università di Milano-Bicocca coordinato da Francesco Meinardi e da Sergio Brovelli in collaborazione con il gruppo guidato da Victor I. Klimov del Los Alamos National Laboratory (U.S.A.) ed è stato pubblicato oggi sulla rivista Nature Photonics. I concentratori solari luminescenti (LSC, Luminescent Solar Concentrators) sono dispositivi costituiti da una lastra plastica o vetrosa nella quale sono incorporate specie otticamente attive dette cromofori che assorbono parte della luce solare e la ri-emettono all’interno della lastra. La luce è quindi convogliata verso i bordi sfruttando il fenomeno della riflessione totale interna, così come avviene nelle fibre ottiche utilizzate nelle telecomunicazioni, dove è trasformata in energia elettrica da piccole celle solari poste lungo gli spigoli.

 

 

 

 

 

In un Workshop in programma il prossimo 28 novembre all’Archivio Storico di Torino, EnginSoft, tra le aziende italiane con maggiore esperienza nella simulazione manufatti prodotti con materiali ibridi di ultima generazione, presenterà le applicazioni delle moderne tecnologie di simulazione per il miglioramento continuo dei materiali più innovati nei trasporti e nel campo aerospaziale, bellico, impiantistico, sportivo e medico.

Bergamo, 26 novembre 2013 - Se oggi i caschi consentono di sopportare urti e a smorzare energie un tempo devastanti a fronte di un peso decisamente ridotto è merito del lavoro di sviluppo realizzato negli ultimi anni sui materiali compositi o ibridi. Così denominati perché realizzati dall’accoppiamento di più materiali di base, i “costituenti”, sono dotati di proprietà meccaniche elevate in relazione al loro peso e per questo largamente impiegati nelle applicazioni dove la leggerezza è cruciale, dalla costruzione degli autoveicoli e dei loro accessori, alle industrie aerospaziale e bellica, dove si utilizzano questi materiali per realizzare le componenti strutturali di stazioni di lancio e di veicoli spaziali, oltre che per caschi e giubbotti antiproiettile.

Inaugurato oggi a Catania presso i laboratori Imm-Cnr, ospitati nel sito di StMicroelectronics, un innovativo strumento elettronico, unico in Italia. Sarà in grado di variare le proprietà dei materiali, offrendo la possibilità  di realizzare una vastissima gamma di dispositivi applicativi dalla nanoelettronica  alla sensoristica

Il microscopio elettronico analitico 'sub-angstrom' più potente d’Europa è stato acquisito dall’Istituto per la microelettronica e i microsistemi del Consiglio nazionale delle ricerche (Imm-Cnr) e inaugurato questa mattina a Catania, presso i laboratori dell’Istituto ospitati nel sito di STMicroelectronics (ST).

Il 1 Dicembre 2003 sul Poligono Sperimentale Interforze del Salto di Quirra, in Sardegna, è stato effettuato, con successo, il primo volo del FALCO, velivolo senza pilota di nuova concezione, interamente progettato e realizzato in Italia da Galileo Avionica, una società di Finmeccanica.

Il volo del nuovo UAV (Unmanned Aerial Vehicle), ha avuto una durata di oltre 50 minuti ed ha consentito un primo controllo degli inviluppi di volo.
Il FALCO ha volato costantemente all'interno delle aree del Poligono sotto il controllo dei sistemi di telemisura ottici e dei radar. Tutti i dati di volo sono stati raccolti e registrati dal sistema di telemetria e sono ora disponibili per le analisi tecniche post-volo.

Interamente progettato e realizzato nello stabilimento di Ronchi dei Legionari (GO) il FALCO è stato concepito come sistema aereo, pilotato da terra, adatto a rispondere ai nuovi requisiti di pattugliamento civile e militare del territorio.

I fratelli Wright 100 anni fà (17 Dicembre 1903) realizzarono uno dei sogni degli uomini. Volare utilizzando una macchina più pesante dell'aria! Non avrebbero immaginato le innumerevoli conseguenze per il secolo a venire che avrebbe comportato tale impresa!

100 ANNI del Volo

Chi è stato il primo? Come si chiamava il primo aeroplano a motore? Da chi è stato costruito e dove? Dopo 100 anni l'uomo ha conquistato la superficie lunare, grazie a quasi un giocattolo costruito per un sogno, volare con un mezzo più pesante dell'aria! L'aeroplano!

Nel 1903, due fratelli, Wilbur e Orville Wright si apprestavano a compiere un'esperimento che avrebbe influenzato e modificato le scoperte, le invenzioni e la storia del secolo a venire, guidando l'umanità verso scoperte strabilianti e uniche! Spiaggia di Kitty Hawk (Carolina del Nord), ore 10:35 circa. Orville Wright dopo aver acceso i motori della sua macchina volante per riscaldarli, sali sul veicolo per tentare il primo volo della storia di una macchina dotata di motore. Il signor John T. Daniels vede il velivolo partire e dopo pochi secondi mentre la macchina decolla dal binario su cui era stata sistemata, scatta una foto che passerà alla storia! (fotografia qui sopra). Era nato l'aeroplano, il Flyer 1.

A chi ama viaggiare in vita, una società svizzera permette di andare a spasso anche dopo la morte.

In che modo?
Ma è chiaro, trasformandolo in un diamante di gran pregio.

La tecnologia ha fatto passi da gigante e con opportune tecniche la società svizzera Algordanza (che significa ricordo in lingua romancia) riesce a trasformare una salma in un diamante utilizzando gli stessi metodi con cui si producono i diamanti artificiali.

E’ un esercito schivo ed efficiente di ricercatori e tecnici quello che sviluppa tecnologie d’avanguardia utili per la sicurezza di cose e persone e per la tutela dell’ambiente. Occhi speciali frutto dell’intelligenza artificiale possono garantire un monitoraggio continuo, giorno e notte, dei siti “sensibili”e a costi contenuti. Un aiuto viene anche dal cielo grazie ai tanti satelliti che catturano immagini e le trasmettono a terra in tempo reale, dove sofisticati software li trasformano in dati preziosi non solo per stabilire che tempo fà, o dove siamo, ma anche per dare una mano alle amministrazioni che vogliono smascherare abusi edilizi e danni ambientali.
Le ambasciate e gli aereoporti sono a rischio, ma anche ferrovie, metropolitane stadi e i luoghi affollati in generale, come ci insegna la storia e la cronaca di tutti i giorni. A volte anche un banale incidente può trasformarsi in una tragedia se non si interviene in tempo. ISIDIS, un sistema per la videosorveglianza attiva sviluppato dalla Neatec spa in collaborazione con Massimo De Gregorio, ricercatore dell’Istituto di cibernetica del CNR di Napoli e con il gruppo del professor Ernesto Burattini della università Federico II di Napoli, si è guadagnato un brevetto internazionale dopo aver meritato già la sua prima medaglia sul campo sventando un furto di rame.

La teoria economica standard.

La teoria classica dell’economia presuppone che i mercati siano in equilibrio poiché la domanda uguaglia sempre l’offerta (1). Secondo questa visione, i movimenti dei prezzi nei mercati sono dovuti a reazioni ad eventi esterni (news) che inducono una modifica di queste forze. Ad esempio, se arrivasse una buona notizia su una certa azienda, si genererebbe un aumento della domanda per i titoli dell’impresa con conseguente aumento del prezzo del titolo in questione. In questa prospettiva, una variazione molto forte del prezzo deve essere conseguenza di cause altrettanto forti. Ci si aspetta in altre parole un rapporto diretto di causa-effetto tra un dato evento e la sua influenza sul prezzo. Questa visione tradizionale dell’economia come situazione d’equilibrio sta però entrando in crisi e si sta profilando una nuova prospettiva in cui i mercati, in certe situazioni, si possono evolvere spontaneamente verso una situazione intrinsecamente instabile. In questo caso, l’evento scatenante diventa irrilevante, mentre il punto chiave è l’identificazione degli elementi d’instablità intrinseca.

La storia del vino è molto antica, quasi quanto quella dell’uomo che da sempre ne ha consacrato le qualità al punto di conferirgli origine divina come nel caso di Dionisio, dio della vite e dell’uva sacro ai Greci. Le tecniche di produzione nel corso dei secoli si sono evolute fino ad ottenere prodotti sempre più ricchi di meravigliose flagranze.
Ma come la tecnologia ha influito sulla produzione? Il vino di oggi è migliore rispetto a quello di una volta?
Ne parliamo con alcuni dei protagonisti della quinta edizione del Vinoforum 2008 di Roma, splendida cornice che unisce vini, gastronomia ed eventi dal 6 al 21 giugno nei giardini di lungotevere Maresciallo Diaz.

Un aiuto dallo spazio per il monitoraggio del pianeta.

Lo spazio è il luogo ideale da cui osservare il nostro pianeta per studiarlo e proteggerlo. I satelliti per l'osservazione della Terra hanno oggi un ruolo sempre più rilevante nelle attività sociali ed economiche dell'uomo, e i loro dati trovano applicazioni sempre più numerose in diversi settori. Il terribile terremoto che ha sconvolto Haiti lo scorso 12 gennaio, ha messo ancora una volta in luce la necessità di azioni tempestive per il soccorso della popolazione e la prevenzione dei disastri naturali. Al momento non disponiamo di tecnologie efficaci per una prevenzione dei terremoti, ma l’Agenzia Spaziale Italiana ha sviluppato un programma satellitare unico al mondo, dedicato alla protezione civile, al monitoraggio dell'ambiente e del clima, alla prevenzione delle catastrofi, al controllo delle coste, alle risorse idrogeologiche, che sta rivelando la sua efficacia nella gestione delle emergenze.

 

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