Le Instabilità dei Mercati Finanziari: Dove sono i Responsabili?
La teoria economica standard.
La teoria classica dell’economia presuppone che i mercati siano in equilibrio poiché la domanda uguaglia sempre l’offerta (1). Secondo questa visione, i movimenti dei prezzi nei mercati sono dovuti a reazioni ad eventi esterni (news) che inducono una modifica di queste forze. Ad esempio, se arrivasse una buona notizia su una certa azienda, si genererebbe un aumento della domanda per i titoli dell’impresa con conseguente aumento del prezzo del titolo in questione. In questa prospettiva, una variazione molto forte del prezzo deve essere conseguenza di cause altrettanto forti. Ci si aspetta in altre parole un rapporto diretto di causa-effetto tra un dato evento e la sua influenza sul prezzo. Questa visione tradizionale dell’economia come situazione d’equilibrio sta però entrando in crisi e si sta profilando una nuova prospettiva in cui i mercati, in certe situazioni, si possono evolvere spontaneamente verso una situazione intrinsecamente instabile. In questo caso, l’evento scatenante diventa irrilevante, mentre il punto chiave è l’identificazione degli elementi d’instablità intrinseca.
La bellezza delle opere del Correggio rivivono nella grande mostra di Parma
Parma ospita la più ampia ed organica mostra che mai sia stata dedicata al grande artista rinascimentale
Antonio Allegri, detto il Correggio dal suo luogo di nascita,
Il Comune, la Provincia, la Soprintendenza, l’Università, la Diocesi e il Monastero di San Giovanni Evangelista, con il sostegno della Fondazione Cariparma, hanno agito sinergicamente per dare vita ad una mostra importante che si avvale di un prestigioso comitato scientifico composto da eminenti studiosi del pittore e del periodo preso in esame, Lucia Fornari Schianchi, che è anche la curatrice della mostra, Arturo Carlo Quintavalle, Bruno Adorni, Marzio Dall’Acqua, D.E. Ekserdjian, Mario Di Giampaolo, Eugenio Riccomini, Sylvia Ferino, Andrea G. de Marchi, David A.Brown.
Marketers of electronic cigarettes Should halt unproved therapy claims
GENEVA -- Contrary to what some marketers of the electronic cigarette imply in their advertisements, the World Health Organization (WHO) does not consider it to be a legitimate therapy for smokers trying to quit.
"The electronic cigarette is not a proven nicotine replacement therapy," said Dr Ala Alwan, Assistant Director-General of WHO's Noncommunicable Diseases and Mental Health Cluster. "WHO has no scientific evidence to confirm the product's safety and efficacy. Its marketers should immediately remove from their web sites and other informational materials any suggestion that WHO considers it to be a safe and effective smoking cessation aid."
The typical electronic cigarette is made of stainless steel, has a chamber for storing liquid nicotine in various concentrations, is powered by a rechargeable battery and resembles a real cigarette. Users puff on it as they would a real cigarette, but they do not light it, and it produces no smoke. Rather, it produces a fine, heated mist, which is absorbed into the lungs.
Ecuador: 10 million mobile phones at the service of development
The workshop on “Humanizing technology for rural development” was recently co-organized by UNESCO, InfoDesarrollo Network and IICD in Riobamba, Ecuador.
It discussed how the outstanding spread of mobile technology in this country (76,81% of the population has a mobile phone) could be put at the service of development.
World health organization Provides updated malaria situation
Geneva – A new report released today by the World Health Organization (WHO) finds that the global burden of malaria remains enormous, but that access to malaria control interventions, especially bed nets in Africa, increased sharply between 2004 and 2006, the period covered in the report.
“With dramatic increases in funding and intense momentum towards reducing the malaria burden in recent years, we have a greater need for reliable information and analysis,” said WHO Director General Margaret Chan. “This report begins to answer that need. Progress in malaria control has accelerated dramatically since 2006, especially in the wake of the UN Secretary General’s call for universal malaria control coverage by the end of 2010. We expect these expanded efforts to be reflected in future reports.”
Editoriale settembre
Piccoli geni
Sappiamo tutti che lo studio della musica affrontato da bambini può dare sorprendenti risultati, ma certo a nessuno è mai passato per la mente che tale apprendimento può iniziare fin dalla nascita. E invece sembra che sia proprio così, perché alcuni studi sul cervello dei neonati hanno evidenziato che in un bambino di pochi giorni i neuroni predisposti all’apprendimento musicale sono presenti in gran numero, così che essi posseggono il “pensiero musicale” come un’abilità non dissimile né inferiore a quella dell’apprendimento del linguaggio verbale, e quindi le due cose possono tranquillamente svilupparsi parallelamente senza traumi né sovraffaticamenti. In definitiva il respirare “aria di musica” sin dalla culla sembra sia di gran giovamento per un bambino, del resto a molti musicisti è capitato così (pensate a Bach, oppure a Mozart).
Un “diamante” per ROSETTA
Appena se lo sono trovato di fronte, sugli schermi del centro ESTEC dell’Agenzia Spaziale Europea di
Darmstadt, lo hanno subito definito un “diamante”. Qualcun altro, meno poetico, ci ha visto solo un grosso sasso di forma vagamente triangolare. Ma sono comunque immagini storiche quelle che la sonda ESA Rosetta (partita nel 2004 per esplorare i confini del sistema solare) ci ha mandato il 5 settembre, dopo uno storico incontro ravvicinato con l’asteroide (2867) Steins.
Dinosauri in Italia
Per piú di 200 anni l´Italia rappresentava una „eccezione“ tra i paesi europei – non restituendo prove fossili della presenza dei dinosauri sul territorio. Solo negli ultimi anni si è visto che l´Italia (come molti altri paesi) era anche terra di (per) dinosauri.
LHC, l’attesa continua
Altro che buco nero. Alla fine a fermare (temporaneamente) LHC, o Large Hadron Collider, il super
acceleratore di particelle del CERN di Ginevra, non sono state le bizzarre vicende giudiziarie che ne hanno preceduto l’entrata in funzione, ma una fuoriuscita di elio dall’impianto di raffreddamento. L’eccessivo surriscaldamento ha costretto i tecnici del CERN a fermare le macchine dopo appena una settimana dall’attesissimo avvio dell’esperimento.
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