La chimica di base dell'elettrolisi dell'acqua

Il passaggio a un’economia basata su fonti di energia rinnovabile richiede l’utilizzo di metodi elettrochimici per convertire l’energia elettrica in energia chimica e in materie prime. Un gruppo di ricercatori del Politecnico di Berlino, del Politecnico di Zurigo, dell’Istituto officina dei materiali del Consiglio nazionale delle ricerche di Trieste e guidato dall’Istituto Fritz Haber di Berlino ha scoperto il meccanismo di reazione di uno dei colli di bottiglia di questi processi, la reazione di evoluzione di ossigeno. Lo studio è pubblicato su Nature.
Uno dei tasselli fondamentali nella transizione a un’economia basata su fonti energetiche rinnovabili è lo sviluppo di nuovi materiali per l’evoluzione elettrocatalitica dell’ossigeno, momento cruciale nell’elettrolisi dell’acqua. L’elettrolisi è un processo che utilizza energia elettrica per scindere l’acqua nei sui elementi costitutivi, ossigeno e idrogeno, tramite reazioni chimiche. Queste reazioni avvengono sulla superficie dei catalizzatori, elementi che si usano per accelerare o favorire una reazione chimica. In uno studio pubblicato su Nature, il gruppo composto da ricercatori dell’Istituto officina dei materiali del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Iom), con sede in Area Science Park, Politecnico di Berlino, Politecnico di Zurigo e Istituto Fritz Haber di Berlino, spiega il funzionamento di una delle migliori classi di catalizzatori per la reazione di evoluzione dell’ossigeno: gli ossidi di iridio.
Piccoli RNA, grandi speranze: scoperta una nuova molecola per rallentare la crescita tumorale dei linfomi aggressivi

Un nuovo studio pubblicato sulla rivista Clinical Cancer Research, risultato della collaborazione tra il Dipartimento di Medicina Sperimentale e la Harvard Medical School, ha individuato una molecola in grado di rallentare la crescita tumorale dei linfomi. Il test clinico del farmaco, sviluppato con la casa farmaceutica statunitense miRagen Therapeutics, sta entrando nella seconda fase della sperimentazione
Un team di ricerca internazionale ha dimostrato che l’uso di un farmaco ad azione anti-miRna-155 rallenta in modo importante la crescita tumorale sia in vitro che in vivo nei linfomi più aggressivi. Lo studio è il risultato della collaborazione tra il gruppo del Dipartimento di Medicina sperimentale della Sapienza (Eleni Anastasiadou, primo autore dello studio, Cinzia Marchese e Pankaj Trivedi) e la Harvard Medical School ed è stato appena pubblicato sulla rivista Clinical Cancer Research.
Alla base della scoperta c’è la possibilità per i ricercatori di spegnere a scelta un gene specifico, come un oncogene oppure un oncomiRna, il motore responsabile della proliferazione delle cellule tumorali. I microRNA (miRNA) sono piccole molecole di RNA che, sebbene non codifichino per nessuna proteina, hanno un ruolo fondamentale nella regolazione di processi biologici fondamentali come sviluppo, differenziazione, proliferazione e morte cellulare. Di queste molecole ne esiste un tipo, i miRna oncogenici, in grado di spegnere i geni che ci proteggono dal cancro. Altamente espressi nelle cellule tumorali, questi miRna sono un bersaglio importante delle nuove terapie contro il cancro.
Lactoferrin, a unique molecule with diverse therapeutical and nanotechnological applications.

Abstract
Lactoferrin (LF) is a naturally glycoprotein with iron-binding properties and diverse biological applications including; antiviral, anti-inflammatory, antioxidant, anti-cancer and immune stimulating effects. In addition, LF was found to be an ideal nanocarrier for some hydrophobic therapeutics because of its active targeting potential due to overexpression of its receptor on the surface of many cells. Moreover, it was proven to be a good candidate for fabrication of nanocarriers to specifically deliver drugs in case of brain tumors owing to the capability of LF to cross the blood brain barrier (BBB). Consequently, it seems to be a promising molecule with multiple applications in the field of cancer therapy and nanomedicine.
Bovine lactoferrin enhances the efficacy of levofloxacin-based triple therapy as first-line treatment of Helicobacter pylori infection: an in vitro and in vivo study

Abstract
Objectives
To evaluate the in vitro antimicrobial/antivirulence action of bovine lactoferrin and its ability to synergize with levofloxacin against resistant Helicobacter pylori strains and to analyse the effect of levofloxacin, amoxicillin and esomeprazole with and without bovine lactoferrin as the first-line treatment for H. pylori infection.
Methods
The bovine lactoferrin antimicrobial/antivirulence effect was analysed in vitro by MIC/MBC determination and twitching motility against six clinical H. pylori strains and a reference strain. The synergism was evaluated using the chequerboard assay. The prospective therapeutic trial was carried out on two separate patient groups, one treated with esomeprazole/amoxicillin/levofloxacin and the other with esomeprazole/amoxicillin/levofloxacin/bovine lactoferrin. Treatment outcome was determined with the [13C]urea breath test.
Lactoferrin and its Role in Wound Healing - Authors: Takayama, Yoshiharu

About this book
Lactoferrin is an iron-binding glycoprotein belonging to the transferrin family. It acts as a defense in host animals against microbes and viruses, since it has a broad spectrum of antimicrobial and antiviral activities. Lactoferrin has been shown to regulate the growth and differentiation of many types of cells. The results of recent studies indicate that lactoferrin is a potent regulator of dermal fibroblasts, and promotes cutaneous wound healing. The collagen gel contraction, a model of wound contraction during wound healing process, and migration of human fibroblasts were enhanced by lactoferrin. LRP-1 (LDL Receptor related Protein-1) acts as a signaling receptor for lactoferrin that mediate fibroblast response to lactoferrin by activating ERK/MAPK signaling pathway. In addition, lactoferrin promotes biosynthesis of extracellular matrix (ECM) component such as type-I collagen and hyaluronan. Hyaluronan is a major component of ECM in connective tissue and promotes wound healing. The promoting effect of lactoferrin on hyaluronan production was accompanied by promotion of HAS2 (hyaluronan synthase 2) expression.
These observations suggest that lactoferrin promotes the wound healing by providing an ECM that promotes fibroblast migration. Lactoferrin is also known for its anti-inflammatory and immune modulating properties. According to recent in vivo study, lactoferrin promotes wound repair by promoting the early inflammatory phase of wound healing. Based on this, recombinant human lactoferrin was subsequently tested clinically in a Phase II trial in patients with diabetic ulcers and was found to be effective. Lactoferrin should be further evaluated in patients with diabetic and other types of ulcers.
Bibliography:
https://www.youtube.com/watch?v=GODBYRbPL00&feature=youtu.be
- Sreus A. G. et al.; COVID-19 during Pregnancy and Postpartum: Antiviral Spectrum of Maternal Lactoferrin in Fetal and Neonatal Defense; Journal of Dietary Supplements; 08 Nov 2020
- Universidad Peruana Cayetano Heredia; Lactoferrin for Prevention of COVID-19 in Health Care Workers
Violenza da lockdown: esasperazione della coppia e stereotipi di genere

Due indagini nazionali, condotte tra marzo e aprile 2020 dall’Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali del Cnr (Osservatorio Mutamenti Sociali in Atto Covid-19), mostrano l’aumento del rischio di violenza nelle coppie durante il confinamento e una significativa presenza, nella popolazione, di stereotipi di genere che condizionano lo svolgimento delle attività domestiche. Gli studi pubblicati sulla rivista internazionale European Review for Medical and Pharmacological Sciences
Oggi è la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. Ma quali conseguenze ha avuto la convivenza forzata causata dalla pandemia sugli equilibri delle coppie italiane? L’Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Irpps), tramite l’Osservatorio Msa-Covid-19, ha condotto a partire da fine marzo 2020 due indagini che hanno mostrato l’esistenza di un rischio di incremento dei fenomeni di violenza di coppia, registrando, al trascorrere del lockdown, un aumento dei soggetti che hanno dichiarato la possibilità di atti di violenza psicologica reciproca fra i due sessi e di violenza fisica verso le donne. I tre articoli originati da tali ricerche sono stati pubblicati sulla rivista internazionale European Review for Medical and Pharmacological Sciences.
IL RISTORO DEI MUSEI - L’OFFERTA DIGITALE DEI MUSEI FIORENTINI

A partire da martedì 24 novembre la Città Metropolitana, il Comune di Firenze e MUS.E promuovono un fitto calendario di appuntamenti digitali che coinvolge i musei fiorentini (Museo di Palazzo Vecchio, Museo Stefano Bardini, Museo di Santa Maria Novella, Cappella Brancacci, Museo di Palazzo Medici Riccardi, Museo Novecento, MAD – Murate Art District, centro storico Patrimonio Mondiale), permettendo a chi lo volesse di continuare a frequentarli anche durante la dolorosa fase di chiusura imposta dall’emergenza sanitaria in corso. Un vero e proprio ristoro dei musei, che in questo modo si affiancano alle misure del governo, per restituire energie a quanti lo vorranno.
Arte a domicilio, Mezz’ora d’arte, Mezz’ora con Raffaello, Talking about museums sono lequattro proposte grazie a cui far accedere ogni settimana nelle proprie case l’arte e la cultura, ristoro vitale specialmente nel momento storico attuale. Un insieme di iniziative che, realizzate in collaborazione con Opera per Santa Maria Novella e grazie al prezioso sostegno di GIOTTO - love brand di F.I.L.A. Fabbrica Italiana Lapis ed Affini, Mukki, Unicoop Firenze, Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella,e Tenderly – brand di Lucart Spa, consentirà ai musei cittadini di rinnovare il proprio impegno a fianco della società non smettendo di offrire occasioni per riflettere, interrogarci e conoscere oltre che per farci compagnia e leggere in modo nuovo il quotidiano.
Federico II: bimbo di sei anni venezuelano guarisce dall’epatite C con un farmaco innovativo durante il lockdown

Vincente il lavoro di equipe e l’efficacia del percorso terapeutico
Solare con occhi scurissimi, apparentemente timido ma in realtà affettuoso e cordiale con tutti. Questo è il piccolo Alejandro (nome di fantasia per tutelarne la privacy), ha solo 6 anni e viene dal Venezuela. Arriva a Napoli con la sua famiglia due anni fa, in cerca di una speranza. Nel suo Paese ha ricevuto una diagnosi di leucemia linfoblastica acuta, un tumore del sangue a progressione rapida. Il piccolo è subito affidato alle cure degli ematologi dell’Ospedale Santobono-Pausilipon che propongono, come strategia per sconfiggere la malattia leucemica
recidivante, un trapianto di cellule staminali. Ma a rendere difficile l’avvio del programma terapeutico è la presenza di un’infezione da virus dell’Epatite C, contratta dal piccolo durante le cure effettuate per debellare la leucemia. Questa infezione, infatti, rischia di compromettere severamente il fegato nell’immediato periodo pre- e post-trapianto di cellule staminali.
COVID-19: Air quality influences the pandemic

From October to March, large parts of the Swiss Plateau and the Po-Plain may be covered by fog or haze. Such thermal inversions act like a cap and are trapping fine particulate matter that increases to excessive values below the inversion layer. This can aggravate the consequences of COVID-19.
The correlation between the high concentration of fine particles and the severity of influenza waves is well known to epidemiologists. An interdisciplinary team from the University of Geneva (UNIGE) and the ETH Zürich spin-off Meteodat investigated possible interactions between acutely elevated levels of fine particulate matter and the virulence of the coronavirus disease. Their results, published in the journalEarth Systems and Environment, suggest that high concentrations of particles less than 2.5 micrometers in size may modulate, or even amplify, the waves of SARS-CoV-2 contamination and explain in part the particular profile of the COVID-19 pandemic. The increase in fine particles is generally favored by air temperature inversions, characterized by fog situations, or by Saharan dust intrusions. The study provides preventive measures related to air pollution to limit future outbreaks of morbidity and mortality due to the coronavirus.
Adriana Albini tra le cento donne più influenti al mondo

La docente di Patologia generale all'Università di Milano-Bicocca è l'unica italiana inserita dalla Bbc nell'elenco di coloro che stanno guidando il cambiamento
La professoressa Adriana Albini è tra le cento donne più influenti al mondo in questo 2020. La docente di Patologia generale all'Università di Milano-Bicocca e direttore del Laboratorio di Biologia Vascolare dell'IRCCS MultiMedica, nonché direttore scientifico della Fondazione MultiMedica onlus, è l'unica italiana inserita nell'elenco – stilato dalla Bbc – di coloro che stanno guidando il cambiamento in un anno sconvolto dalla pandemia. L'emittente britannica rimarca come la Albini sia la prima italiana eletta nel Board of Directors dell'American Association for Cancer Research, una delle più antiche e prestigiose associazioni oncologiche mondiali. Come presidente del Top Italian Women Scientists, il club delle scienziate italiane più citate in campo biomedico voluto della Fondazione Onda, è attiva nella promozione dell'impegno delle ricercatrici.
Sposata e madre di due figli, Adriana Albini è anche una campionessa di scherma Master: nel 2018 ha conquistato la medaglia di bronzo di spada ai Campionati del mondo per veterani 2018 e l'argento al Campionato Europeo del 2015.
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