Ultimi Articoli

Oltre lo Schermo: l’Università di Padova lancia la bussola per la crescita digitale

Oltre lo Schermo: l’Università di Padova lancia la bussola per la crescita digitale

19 Marzo 2026

In un’epoca in cui tablet e smartphone sono diventati compagni...

Foreste europee a rischio: entro il 2100 i danni da eventi estremi potrebbero raddoppiare

Foreste europee a rischio: entro il 2100 i danni da eventi estremi potrebbero raddoppiare

18 Marzo 2026

Un nuovo sguardo sul futuro degli ecosistemi boschiviUn'importante ricerca internazionale...

Global Recycling Day 2026: come trasformare la differenziata in una risorsa per il Pianeta

Global Recycling Day 2026: come trasformare la differenziata in una risorsa per il Pianeta

18 Marzo 2026

In vista della Giornata Mondiale del Riciclo del 18 marzo,...

Abissi in pericolo: il WWF chiede lo stop immediato alle trivellazioni oceaniche

Abissi in pericolo: il WWF chiede lo stop immediato alle trivellazioni oceaniche

14 Marzo 2026

In concomitanza con l'apertura della 31ª sessione del Consiglio dell'Autorità...

Il segreto dei fiori: scoperto il "regista" molecolare che crea la vita nel seme

Il segreto dei fiori: scoperto il "regista" molecolare che crea la vita nel seme

13 Marzo 2026

Uno studio internazionale guidato dall'Università Statale di Milano e dalla...

I denti come specchio dell'antica Sumer: dieta, infanzia e società ad Abu Tbeirah

I denti come specchio dell'antica Sumer: dieta, infanzia e società ad Abu Tbeirah

13 Marzo 2026

Un'indagine internazionale coordinata dall'Università La Sapienza di Roma, pubblicata sulla...

Marzo 2026

 

Inaugurato oggi a Passoscuro, nel comune di Fiumicino. È il primo nella Regione Lazio e il più grande in Italia per posti a disposizione. Accolti in questa prima fase alcuni pazienti ucraini fuggiti dalla guerra. Con 20 moduli abitativi già attivati e altri 10 in preparazione apre a Passoscuro, nel comune di Fiumicino, il più grande Centro di Cure Palliative Pediatriche in Italia, realizzato dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.

È la prima struttura di questo tipo nella Regione Lazio, dove si stima che siano circa 1000 i bambini con malattie gravi ad alta complessità assistenziale, che necessitano di cure palliative.
Un edificio di 5 piani immerso nel verde e a pochi passi dal mare, ristrutturato grazie al contributo di piccoli e grandi donatori, tra i quali la Fondazione Angelini, Andreotti & Brusone Philanthropy Fund, la Fondazione Giulio e Giovanna Sacchetti, la duchessa Maria Luisa Magistrati Gaetani D'Aragona. «Si realizza un altro importante passo nell’assistenza ai bambini più fragili» ha affermato la presidente del Bambino Gesù, Mariella Enoc. «Il Centro vuole essere uno spazio di accoglienza, simile a una grande casa, nel qualeaccompagnare i piccoli pazienti o aiutare i loro familiari ad assisterli nel modo migliore. Perché è sempre possibile curare, come dice Papa Francesco, anche quando non è possibile guarire». In questi giorni sono stati accolti nel Centro alcuni dei pazienti ucraini fuggiti dalla guerra con le loro famiglie. Si tratta di 5 bambini con patologie molto gravi tra gli oltre 60 pazienti già presi in carico dall’ospedale.

Pubblicato in Medicina

 

Le 36 miliardi di tonnellate di anidride carbonica (CO₂) immesse ogni anno nell’atmosfera causate delle attività umane, hanno ad oggi portato all’aumento di circa 1,1°C della temperatura media globale, rispetto al periodo preindustriale.

Per quanto l’uomo possa adoperarsi per mitigare gli effetti del cambiamento climatico, non sarà possibile limitare il riscaldamento globale a +1,5 °C entro metà del secolo – come previsto dall’Accordo di Parigi – senza preservare la capacità delle foreste e di altri ecosistemi naturali, come le savane e zone umide, di assorbire ingenti quantità di CO2 dall’atmosfera. Proprio dell’importanza delle foreste per il clima parla il nuovo report WWF, pubblicato in occasione della nella Giornata internazionale delle foreste “Deforestazione e cambiamento climatico: l’impatto dei consumi sui sistemi naturali” e realizzato in vista di Earth Hour, la mobilitazione globale del WWF per la natura e il clima che, il 26 marzo alle 20.30, invita tutti a spegnere un’ora le luci come gesto simbolico per un futuro più sicuro, giusto e sostenibile.

Le foreste sono a livello globale il secondo maggior serbatoio di carbonio dopo gli oceani: trattengono complessivamente ben 861 miliardi di tonnellate di carbonio e ogni anno assorbono circa un terzo delle emissioni antropiche di CO2, evitandone l’accumulo in atmosfera. Le foreste, inoltre, forniscono tanti altri servizi connessi con il clima, come la produzione di ossigeno e la regolazione del regime delle piogge.

Pubblicato in Ambiente

 

Sono stati appena pubblicati sulla rivista scientifica internazionale Critical Care i risultati di uno studio multicentrico nazionale, che ha confrontato la sopravvivenza dei pazienti trattati con supporto respiratorio extracorporeo (ECMO) per insufficienza respiratoria causata da polmonite COVID-19 con quella osservata in un precedente gruppo di pazienti sottoposto ad analogo supporto a causa di Influenza A H1N1.

 Lo studio, che è stato coordinato dal professor Vito Fanelli, afferente al gruppo di ricerca della Terapia Intensiva universitaria dell'ospedale Molinette della Città della Salute di Torino, diretta dal professor Luca Brazzi, ha visto la partecipazione di sette terapie intensive italiane ed ha portato all’arruolamento di oltre 300 pazienti caratterizzati da una compromissione della funzione respiratoria tanto grave da rendere necessario il ricorso alla tecnica ECMO per garantire livelli di ossigenazione necessari alla sopravvivenza. Questo perché purtroppo le attuali terapie non sono sufficienti in alcuni pazienti a supportare la funzione respiratoria, a causa del grave danno polmonare indotto dai virus.

Pubblicato in Medicina

 

 

Uno studio condotto dall’Istituto nazionale genetica molecolare (Ingm) in collaborazione con l’Istituto di genetica molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Igm) ha rilevato che le vescicole extracellulari (esosomi) dei pazienti con forme leggere di Covid permettono un migliore funzionamento del sistema immunitario rispetto a quelle presenti in pazienti con casi più severi. La ricerca è pubblicata su Frontiers In Immunology

È stato dimostrato che le vescicole extracellulari (esosomi) contribuiscono alla diffusione delle infezioni virali ma ancora poco si conosce sul loro ruolo nella patologia da Covid-19. In un recente studio svolto dai ricercatori Elisa Pesce, Nicola Manfrini e Chiara Cordiglieri dell’Istituto nazionale genetica molecolare (Ingm) di Milano sotto la guida scientifica di Renata Grifantini, in collaborazione con Spartaco Santi dell’Istituto di genetica molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Igm) di Bologna e pubblicato su Frontiers In Immunology, sono stati mostrati dati comparativi sugli esosomi recuperati dal plasma di pazienti con forma moderata o severa di Covid -19.

Pubblicato in Medicina


Le analisi condotte nei siti archeologici scoperti nell’area dello Wadi Lazalim, in Tunisia meridionale, permettono di meglio comprendere come e quando potrebbe essere avvenuto il popolamento del Nord Africa da parte dei primi esemplari di uomo moderno. I risultati del lavoro, coordinato da ricercatori della Sapienza e sviluppato nell’ambito dei finanziamenti dei Grandi Scavi di Ateneo, sono stati pubblicati sulla rivista Scientific Reports
Intorno alla fine del Pleistocene medio il continente africano ha ospitato graduali e interconnessi processi riguardanti l’evoluzione biologica e culturale della nostra specie. Fra questi, la transizione alla cosiddetta Middle Stone Age (MSA) circa 300.000 anni fa. I dati archeologici e cronologici delle fasi più antiche di questo processo sono però estremamente scarsi, e interpretare le informazioni provenienti dalle poche località del continente africano in cui queste prime evidenze sono state finora identificate è particolarmente difficile.

Pubblicato in Tecnologia

 

Il microscopio elettronico a trasmissione (TEM) ha permesso di valutare i danni gravi provocati dal virus Sars-CoV-2 nei polmoni, con dettagli visibili solo con tale strumentazione e con nessun altro dispositivo microscopico. Il TEM è in grado di visualizzare la struttura fine all’interno delle singole cellule, chiamata ultrastruttura, e ha permesso di capire meglio le gravi complicanze dovute a Covid19.

I risultati dello studio sulla ultrastruttura delle lesioni polmonari sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista di patologia Virchows Archiv. La ricerca è stata svolta dal team del Laboratorio di Imaging e Microscopia elettronica cellulare dell’Università di Genova (Prof.ssa Katia Cortese e collaboratori), situato presso il Dipartimento di Medicina Sperimentale – DIMES, in collaborazione con il Laboratorio nazionale di Microscopia elettronica avanzata per lo studio dei patogeni infettivi dell’Istituto Robert Koch di Berlino diretto dal Dott. Michael Laue, con il prezioso contributo delle equipe di Pneumologia Interventistica (Dott.ssa Emanuela Barisione e collaboratori), Terapia Intensiva (Prof. Paolo Pelosi e collaboratori) e Anatomia Patologica (Prof. Roberto Fiocca e collaboratori) del Policlinico Universitario San Martino di Genova.

Pubblicato in Medicina

L’intelligenza artificiale al servizio della ricerca medica in Epatologia. Una ricerca condotta dal Centro delle Malattie Autoimmuni del Fegato dell’Università di Milano-Bicocca presso l’Ospedale San Gerardo di Monza, e dal team di Data Science di Rulex a Genova, ha permesso di individuare quattro nuovi sottotipi di Colangite Biliare Primitiva (CBP) basandosi sui dati clinici di più di 12mila soggetti provenienti da tutto il mondo. Il nuovo algoritmo si unisce agli esistenti score prognostici e consente di migliorare la valutazione prognostica dei pazienti già al momento della diagnosi.

«Per noi pazienti questo studio è molto importante considerato il grande numero di pazienti italiani inclusi e le potenzialità di innovazione portate dall’intelligenza artificiale – commenta Davide Salvioni, presidente di AMAF Onlus, l’associazione italiana di pazienti dedicata alle malattie autoimmuni del fegato –. Una migliore conoscenza di queste patologie avrà sicuramente delle ricadute positive sulla capacità dei medici di gestirle in modo più efficace».

Pubblicato in Medicina

 

Un nuovo studio dell’Università di Genova e dell’Università degli Studi di Milano indica che l’appennino piacentino è il luogo dove è nata la paleontologia. La pubblicazione su RIPS.

Leonardo da Vinci ha scoperto la vera natura dei fossili impiegando l’appennino piacentino come laboratorio. Questa conclusione rivoluzionaria è stata raggiunta in un nuovo studio condotto da un team internazionale di scienziati guidati dal paleontologo Andrea Baucon (Università di Genova) e comprendente Girolamo Lo Russo (Museo di Storia Naturale di Piacenza), Carlos Neto de Carvalho (Naturtejo Global Geopark/Istituto D. Luiz, Portogallo), e Fabrizio Felletti (Statale di Milano). Lo studio è stato pubblicato sul numero di marzo della rivista RIPS, le 30 migliori riviste al mondo di geologia (fonte: Clarivate – Journal CItation Reports). “Abbiamo scoperto il luogo dove è nata la paleontologia: è nell’appennino piacentino” spiega Baucon. Questo storico risultato è stato raggiunto comparando i codici di Leonardo da Vinci con il registro fossilifero del piacentino. Specificatamente, Baucon ha studiato sistematicamente i codici di Leonardo, scoprendo un passo dimenticato del Codice Leicester. In questo passo Leonardo descrive delle curiose forme nella pietra, interpretandole correttamente come icnofossili, ossia come tracce fossilizzate del movimento di antichi animali.

Pubblicato in Paleontologia

Il biosensore, progettato da ricercatori della Sapienza, del Cnr e di altri enti internazionali ispirandosi alla naturale organizzazione nanostrutturata della pelle del rettile, potrà avere anche altri campi di applicazione, come il monitoraggio di marker tumorali o il riconoscimento specifico di anticorpi come quelli anti-SARS-CoV-2
Il monitoraggio costante e continuo della glicemia è una pratica fondamentale per la corretta sorveglianza e gestione della terapia del diabete. L’autocontrollo della glicemia avviene principalmente mediante l’utilizzo di piccoli apparecchi elettronici (glucometri) che analizzano in breve tempo i valori glicemici su piccoli quantitativi di sangue. Considerando il costante aumento delle persone diabetiche e iperglicemiche, lo sviluppo di sistemi innovativi che possano essere rapidi, compatti, flessibili, indossabili, e capaci di lavorare senza l’analisi di piccoli quantitativi di sangue, è in costante sviluppo.

In questo contesto, si inserisce lo studio pubblicato sulla rivista NPG Asia Materials - Nature da ricercatori del Dipartimento di Scienze e biotecnologie medico-chirurgiche della Sapienza, in collaborazione con il CNR e altri enti internazionali.

Pubblicato in Medicina

 

Soluzioni basate sulla natura come il restauro degli habitat degradati possono aiutare ad adattarsi e a mitigare il cambiamento climatico

La crisi climatica non è un problema del futuro, il clima sta cambiando adesso e il nostro Pianeta oggi, non è lo stesso in cui vivevano generazioni precedenti alla nostra. Il Report IPCC dell’Onu ce lo ha detto senza mezzi termini: il riscaldamento globale ha già provocato “danni sostanziali e perdite sempre più irreversibili negli ecosistemi terrestri, d’acqua dolce e marini”. Circa 3,6 miliardi di persone “vivono in contesti altamente vulnerabili al cambiamento climatico”. E se non agiremo subito, entro il 2100 circa il 50-75% della popolazione globale potrebbe essere esposta a periodi di “condizioni climatiche pericolose per la vita” a causa degli impatti estremi.

La nuova necessità che si impone, in aggiunta ai piani di transizione ecologica e energetica, è quella di sviluppare piani di adattamento. Nell’affrontare le grandi sfide globali come cambiamento climatico, sicurezza alimentare e disastri naturali l’uomo non è solo. La natura è sua alleata e quindi le soluzioni basate sulla Natura (Nature Based Solutions- NBS) come tutelare e ripristinare gli ecosistemi naturali, sono uno strumento indispensabile da inserire nel nostro portfolio di azioni per la lotta al cambiamento climatico.

Pubblicato in Ambiente

Medicina

Paleontologia

I denti come specchio dell'antica Sumer: dieta, infanzia e società ad Abu Tbeirah

I denti come specchio dell'antica Sumer: dieta, infanzia e società ad Abu Tbeirah

13 Marzo 2026

Un'indagine internazionale coordinata dall'Università La Sapienza di Roma, pubblicata sulla rivista PNAS, ha gettato...

Geografia e Storia

Dagli Ipogei del Tepui venezuelano ai terreni marziani: un protocollo innovativo per l'indagine di siti estremi

Dagli Ipogei del Tepui venezuelano ai terreni marziani: un protocollo innovativo per l'indagine di siti estremi

15 Dicembre 2025

Un team internazionale ha applicato metodologie analitiche portatili avanzate per esaminare in situ le...

Astronomia e Spazio

Destinazione Giove: a Roma nasce lo SWIM Lab per scovare oceani extraterrestri

Destinazione Giove: a Roma nasce lo SWIM Lab per scovare oceani extraterrestri

30 Dicembre 2025

Inaugurato presso l'Università Roma Tre un centro di eccellenza mondiale: studierà...

Scienze Naturali e Ambiente

Foreste europee a rischio: entro il 2100 i danni da eventi estremi potrebbero raddoppiare

Foreste europee a rischio: entro il 2100 i danni da eventi estremi potrebbero raddoppiare

18 Marzo 2026

Un nuovo sguardo sul futuro degli ecosistemi boschiviUn'importante ricerca internazionale pubblicata...

 

Scienzaonline con sottotitolo Sciencenew  - Periodico
Autorizzazioni del Tribunale di Roma – diffusioni:
telematica quotidiana 229/2006 del 08/06/2006
mensile per mezzo stampa 293/2003 del 07/07/2003
Scienceonline, Autorizzazione del Tribunale di Roma 228/2006 del 29/05/06
Pubblicato a Roma – Via A. De Viti de Marco, 50 – Direttore Responsabile Guido Donati

Photo Gallery