Analysis of Measles-Mumps-Rubella (MMR) Titers of Recovered COVID-19 Patients

ABSTRACT
The measles-mumps-rubella (MMR) vaccine has been theorized to provide protection against coronavirus disease 2019 (COVID-19). Our aim was to determine whether any MMR IgG titers are inversely correlated with severity in recovered COVID-19 patients previously vaccinated with MMR II. We divided 80 subjects into two groups, comparing MMR titers to recent COVID-19 severity levels. The MMR II group consisted of 50 subjects who would primarily have MMR antibodies from the MMR II vaccine, and a comparison group of 30 subjects consisted of those who would primarily have MMR antibodies from sources other than MMR II, including prior measles, mumps, and/or rubella illnesses. There was a significant inverse correlation (rs = −0.71, P < 0.001) between mumps virus titers (mumps titers) and COVID-19 severity within the MMR II group. There were no significant correlations between mumps titers and severity in the comparison group, between mumps titers and age in the MMR II group, or between severity and measles or rubella titers in either group. Within the MMR II group, mumps titers of 134 to 300 arbitrary units (AU)/ml (n = 8) were found only in those who were functionally immune or asymptomatic; all with mild symptoms had mumps titers below 134 AU/ml (n = 17); all with moderate symptoms had mumps titers below 75 AU/ml (n = 11); all who had been hospitalized and had required oxygen had mumps titers below 32 AU/ml (n = 5). Our results demonstrate that there is a significant inverse correlation between mumps titers from MMR II and COVID-19 severity.
COVID 19 - Uno studio del Politecnico di Milano per capire i segreti delle sequenze virali

Il motore di ricerca ViruSurf svela come cambia il genoma del virus responsabile della pandemia
Dall’inizio del 2020, i laboratori di tutto il mondo sequenziano materiale genetico che deriva dai tamponi positivi di persone affette da COVID-19 e depositano poi le sequenze virali in tre principali banche dati: GenBank, COG-UK e GISAID. Per muoversi
agilmente in questa enorme mole di dati e “surfare” alla ricerca di connessioni utili alla comprensione del virus, il gruppo di ricerca del Politecnico di Milano guidato dal Prof. Stefano Ceri ha realizzato
ViruSurf (http://gmql.eu/virusurf), un motore di ricerca che si avvale di un database centralizzato collocato al Politecnico. Il database viene aggiornato periodicamente e ad oggi contiene 200,516 sequenze di SARSCoV-2, il virus responsabile della pandemia, e 33,256 sequenze di altre specie, anch’esse associate ad epidemie di interesse per l’uomo, tra cui SARS, MERS, Ebola e Dengue.
Ogni sequenza è descritta secondo quattro prospettive: le caratteristiche del virus e dell’organismo ospite, la tecnologia utilizzata, il progetto di sequenziamento, le mutazioni dei nucleotidi e degli amino acidi che si trovano in diversi geni. Il vantaggio di ViruSurf è di includere un algoritmo che calcola le mutazioni virali in maniera omogenea, ovvero indipendente dalla loro provenienza, gestito su cloud per ridurre i tempi di esecuzione. Il database è ottimizzato per offrire risposte istantanee agli utilizzatori del motore di ricerca.
Perché facciamo gli auguri, i regali, addobbiamo l'albero, ci appendiamo le luci, attacchiamo una ghirlanda alla porta e se nevica facciamo pure il pupazzo di neve?

Sappiamo perché facciamo tutte queste attività natalizie?
Innanzitutto al tempo degli Etruschi, dei Greci e dei Romani, chi faceva auguri lo faceva per lavoro. Era un sacerdote e veniva chiamato àugure, con una grande conoscenza degli elementi naturali e del simbolismo e aveva il compito di leggere e interpretare il volo degli uccelli. Perché proprio questi animali? Perché erano gli esseri viventi più vicini agli dèi e considerati spesso loro messaggeri. Un esito non sempre positivo: ogni volta che un àugure era in azione c'era da tremare, perché potevano esserci buone o pessime notizie.
L'albero di Natale si spoglia per donare i suoi frutti appetitosi che nutrono l'uomo in una notte povera, fredda, quasi priva di vita. Dona un frutto, bello, perfetto, quasi proibito a cui tendere la mano: ricorda forse qualcosa? Ma certo, è l'albero della Conoscenza del Bene e del Male del paradiso terrestre e pare sia stata proprio quest'immagine a ispirarne la nascita. Ci troviamo in Germania all'epoca medievale, periodo in cui fece un gran successo il «Dramma del Paradiso», una rappresentazione teatrale che veniva messa in scena ogni 24 dicembre. E non a caso la Vigilia è dedicata ai Santi Adamo ed Eva.
Fu Martin Lutero ad aver inventato le luci sull'albero di Natale. Accadde che una notte della vigilia, per rientrare a Wittemberg, Lutero dovette percorrere un bosco innevato. Fu però incuriosito dalle strane luci che sembravano muoversi tra i rami alti degli alberi e non si spiegava da dove provenissero. Stropicciando gli occhi vide che erano semplici stelle. Tornando a casa desiderò ardentemente riprodurre la magia del luogo applicando le stesse luci sui rami del suo abete di Natale.
Advances in Lactoferrin Research

Abouth this book
Following the two meetings on Lactoferrin Structure and Function that were held in Honolulu, Hawaii, in 1993 and 1995, the Third International Conference on Lactoferrin Structure and Function was held in Le Touquet, France, and has successfully reinforced and diversified the previously created bridges between biochemists, clinicians, and companies. In fact, scientists, physicians, and people of industry from different domains have brought a wealth of recent information concerning biochemistry and technical advances in the identification of lactoferrin-derived compounds as well as cell biology, molecular biol ogy, pathology, and medical applications of lactoferrin and lactoferrin-derived com pounds.
Therapeutic Effects of Lactoferrin in Ocular Diseases: From Dry Eye Disease to Infections

Abstract
Lactoferrin is a naturally occurring iron-binding glycoprotein, produced and secreted by mucosal epithelial cells and neutrophils in various mammalian species, including humans. It is typically found in fluids like saliva, milk and tears, where it reaches the maximum concentration. Thanks to its unique anti-inflammatory, antioxidant and antimicrobial activities, topical application of lactoferrin plays a crucial role in the maintenance of a healthy ocular surface system. The present review aims to provide a comprehensive evaluation of the clinical applications of lactoferrin in ocular diseases. Besides the well-known antibacterial effect, novel interest has been rising towards its potential application in the field of dry eye and viral infections.
A growing body of evidence supports the antimicrobial efficacy of lactoferrin, which is not limited to its iron-chelating properties but also depends on its capability to directly interact with pathogen particles while playing immunomodulatory effects. Nowadays, lactoferrin antiviral activity is of special interest, since lactoferrin-based eye drops could be adopted to treat/prevent the new severe acute respiratory syndrome coronavirus type 2 (SARS-CoV-2) infection, which has conjunctivitis among its possible clinical manifestations. In the future, further data from randomized controlled studies are desirable to confirm the efficacy of lactoferrin in the wide range of ocular conditions where it can be used.
Il 21 novembre è la Giornata nazionale degli Alberi

Dallo scempio della pineta Le Tore a Sorrento, fermato dai Carabinieri forestali dopo le denunce del WWF, all'oasi del Parco dei Cedri a Bologna, nata grazie al WWF bolognese; dalla mappa urbana degli alberi di Milano al censimento dei patriarchi arborei (minacciati) condotto dai volontari WWF sul Monte Faito, in Campania.
Aiutano a mitigare la calura estiva, regolano il flusso delle acque piovane, aumentano il valore degli immobili, assorbono CO2 contrastando così il cambiamento climatico, trattengono numerose sostanze inquinanti, contengono l’inquinamento atmosferico e acustico, creano preziose zone d’ombra, sono l’habitat ideale per tante specie di uccelli e piccola fauna selvatica. Popolano parchi, giardini pubblici, viali, aiuole e orti, rendendo più belle le nostre città. Sono gli alberi, esseri viventi vitali per la nostra sopravvivenza, a cui sabato 21 novembre si dedica la Giornata Nazionale e che di recente sono stati oggetto di un importante provvedimento da parte del Governo. Il “Decreto clima”, infatti, con un emendamento presentato dal ministro dell’Ambiente Sergio Costa, stanzia 30 milioni per finanziare, in due anni, progetti di forestazione urbana. Per gli alberi, però, la vita nei centri urbani non è sempre facile: secondo molte amministrazioni locali rappresentano “un rischio per la pubblica incolumità” o tolgono spazio a strade e parcheggi.
Scoperto un composto per fermare la replicazione del COVID-19

Appena pubblicato lo studio del Politecnico di Milano sul New Journal of Chemistry.
Fermare la replicazione di SARS-CoV-2 è possibile grazie ad un composto denominato EBSELEN: un gruppo di ricercatori del Politecnico di Milano ha reso noto sul prestigioso New Journal of Chemistry aspetti rilevanti al meccanismo di blocco della replicazione. Nella propagazione di un virus due momenti importanti sono la sua capacità di entrare nelle cellule dell’ospite, cioè di infettarlo, e quindi di replicarsi nelle cellule infettate. Per quando riguarda SARS-CoV-2, la proteina Mpro gioca un ruolo importante nella replicazione e trascrizione del virus. Mpro costituisce quindi un bersaglio particolarmente promettente per bloccare il virus stesso perché un composto che inibisca Mpro, blocca il virus. In questo studio i ricercatori chiariscono il meccanismo di blocco di Mpro da parte di EBSELEN che si è rivelato l’inibitore più potente di Mpro in uno studio che ha esaminato circa 10.000 composti selezionati.
Coronavirus nell’aria? Solo in presenza di assembramenti

Numero giornaliero di individui infetti osservati in Veneto e Puglia durante l’epidemia di Covid-19.
Uno studio multidisciplinare, condotto a maggio 2020, analizza le concentrazioni in atmosfera di SARS-CoV-2 a Venezia e Lecce, evidenziandone le implicazioni per la trasmissione airborne. La ricerca, pubblicata su Environment International, è stata condotta da Cnr-Isac, Università Ca' Foscari Venezia, Cnr-Isp e Istituto zooprofilattico sperimentale della Puglia e della Basilicata
La rapida diffusione del Covid-19, e il suo generare focolai di differente intensità in diverse regioni dello stesso Paese, hanno sollevato importanti interrogativi sui meccanismi di trasmissione del virus e sul ruolo della trasmissione in aria (detta airborne) attraverso le goccioline respiratorie. Mentre la trasmissione del SARS-CoV-2 per contatto (diretta o indiretta tramite superfici di contatto) è ampiamente accettata, la trasmissione airborne è invece ancora oggetto di dibattito nella comunità scientifica.
Grazie ad uno studio multidisciplinare, condotto dall’Istituto di scienze dell'atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Isac) di Lecce, dall’Università Ca’ Foscari Venezia, dall’Istituto di scienze polari del Cnr (Cnr-Isp) di Venezia e dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Puglia e della Basilicata (Izspb), sono state analizzate le concentrazioni e le distribuzioni dimensionali delle particelle virali nell’aria esterna raccolte simultaneamente, durante la pandemia, in Veneto e Puglia nel mese di maggio 2020, tra la fine del lockdown e la ripresa delle attività.
Individuato l’orologio molecolare che scandisce la crescita della radice della pianta

Un team di ricercatori del Dipartimento di Biologia e biotecnologie Charles Darwin ha identificato uno degli orologi molecolari che regolano la maturazione degli organi nelle piante. Lo studio, pubblicato sulla rivista Current Biology, getta nuova luce sui meccanismi utili a migliorare l’adattamento delle piante alle variazioni ambientali
La maturazione degli organi presuppone, sia negli animali che nelle piante, cambiamenti nelle loro forme e nella loro anatomia. Tali cambiamenti avvengono nel corso del tempo, motivo per cui esistono dei veri e propri orologi molecolari che mediano e scandiscono l’interazione di specifici geni, in determinati momenti, affinché sia assunta la corretta morfologia.
Un nuovo studio del Dipartimento di Biologia e biotecnologie Charles Darwin della Sapienza, ha identificato nella pianta modello Arabidopsis thaliana l’orologio molecolare coinvolto nella regolazione della formazione della radice. Nello specifico, il team di ricercatori coordinato da Raffele Dello Ioio ha indagato nella pianta il funzionamento di uno dei meccanismi che regola la divisione asimmetrica del tessuto, a cui consegue l’incremento del numero di strati da uno a due.
L’importanza della prevenzione urologica

Novembre è il mese dedicato alla prevenzione urologica ma in Italia solo il 10/20% degli uomini si sottopone ad una visita di prevenzione, secondo i dati presentati dalla Società Italiana di Urologia (SIU). Prostatite, tumore della prostata e infertilità sono alcune delle patologie nemiche degli uomini che, associate a stili di vita poco sani, come alcool e fumo, possono incidere in modo importante sulla qualità di vita. La prevenzione è lo strumento più utile alla diagnosi precoce ma quando è utile iniziare a sottoporsi a visite urologiche? Ogni quanto?
Ce ne parla il Dott. Marco Musy, specialista in Urologia presso il Poliambulatorio Specialistico San Raffaele Termini, dove è presente l’ambulatorio urologico al quale è possibile rivolgersi per eseguire controlli periodici.
Perché è importante sottoporsi a controlli urologi periodici?
“La prevenzione è l'unico strumento che possiamo adoperare per una diagnosi precoce di malattia. In ambito urologico questo principio vale per la diagnosi di patologie dell'apparato urinario maschile e femminile, e in ambito andrologico, delle patologie dell'apparato genitale maschile”.
Medicina
L’esposizione ambientale e l’incidenza del carcinoma pancreatico: l’ombra della chimica agricola
Questa è la storia di un nemico che cresce nell’ombra...
Paleontologia
I denti come specchio dell'antica Sumer: dieta, infanzia e società ad Abu Tbeirah
Un'indagine internazionale coordinata dall'Università La Sapienza di Roma, pubblicata sulla rivista PNAS, ha gettato...
Geografia e Storia
Dagli Ipogei del Tepui venezuelano ai terreni marziani: un protocollo innovativo per l'indagine di siti estremi
Un team internazionale ha applicato metodologie analitiche portatili avanzate per esaminare in situ le...
Astronomia e Spazio
Destinazione Giove: a Roma nasce lo SWIM Lab per scovare oceani extraterrestri
Inaugurato presso l'Università Roma Tre un centro di eccellenza mondiale: studierà...
Scienze Naturali e Ambiente
Foreste europee a rischio: entro il 2100 i danni da eventi estremi potrebbero raddoppiare
Un nuovo sguardo sul futuro degli ecosistemi boschiviUn'importante ricerca internazionale pubblicata...







