Scienziati analizzeranno un esemplare sotto formaldeide che sembra un Drago!
Trovato un cucciolo di Drago a Londra!
Un essere che assomiglia fortemente ai mitologici Draghi verrà analizzato tramite biopsia per scoprire se è un'abile burla o realmente la scoperta del primo rappresentante di una nuova specie, i Draghi!
La notizia è apparsa sul Times di Londra, l'autorevole quotidiano della capitale inglese, con tanto di foto scioccanti del piccolo essere sotto formaldeide.
La storia nasce dal fatto che un signore di nome David Hart, nipote di Frederick Hart, un tempo facchino del Museo di Storia Naturale di Londra, rimettendo ordine tra le vecchie cianfrusaglie dello zio non più in vita, trova il barattolo con il piccolo di drago.
Ora, gli scienziati increduli, hanno già appurato che la storia del signor David Hart è comprovata da incartamenti del Museo di Storia Naturale di Londra, che l'oggetto in questione risale al 1890, e che fu inviato da scienziati Tedeschi agli Inglesi.
Dato il contesto storico dell'epoca, che vedeva i tedeschi in forte rivalità con gli inglesi, gli scienziati dell'epoca pensarono ad una burla per screditarli, ed accantonarono l'essere sotto formaldeide regalandolo infine al signor Frederick Hart, che allora era impiegato nel museo.
Passano 100 anni ed infine il cucciolo di drago, ancora perfettamente conservato salta fuori regalando un'emozione non a poche persone!
Ora si attendono i risultati della biopsia che verrà effettuata sull'essere per stabilire se sia organico o inorganico!
Alcuni testimoni che hanno potuto visionare il reperto asseriscono che se l'essere è una burla, è fatto realmente bene e che da vicino, non si riesce a distinguere se è vero o falso!
Il fossile dell'essere terrestre più antico
Trovato in Scozia il fossile dell'essere vivente più antico che camminava sulla Terra.
Edinburgo, Scozia (Gran Bretagna).
E' stata data la notizia che il fossile più antico trovato fino ad oggi che camminava sulla superficie terrestre è un millepiedi (Pneumodesmus newmani del Siluriano Medio).
E' datato a 420 milioni di anni fà (Wenlock superiore —Ludlow inferiore), ed ha battuto il record precedente che era di un altro insetto che era simile ad un ragno (miriapode) datato 400 milioni di anni fà!
Nulla di nuovo che il primo animale che corresse sulla superficie della terra primordiale fosse un insetto, ma la grande novità risiede nel fatto che 420 milioni di anni fà si pensava che la vita fosse relegata ancora completamente nel mare, o nell'acqua!
Link approfondimento:
Scala Geocronologica di dettaglio delle Ere Geologiche
Embrioni fossili del Cambriano Medio e Superiore di Hunan, Cina del sud
| Link approfondimento: L'articolo su Nature.com |
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Autore: Nicola Cosanni |
Il Nucleo della Terra, che temperatura ha?
Due Scienziati del Lawrence Livermore National Laboratory (University of California) USA, han potuto replicare le pressioni presenti all'interno della Terra vicino al nucleo, determinando il punto di fusione del ferro a tali condizioni.
Il ferro presente nel nucleo della Terra è sottoposto ad una enorme pressione e ad alte temperature. grazie a dati indiretti si ipotizza con buona probabilità che il nucleo interno della Terra sia solido, in una fase cristallina molto particolare.
Dosimetria a termoluminescenza (TL)
Un dosimetro a termoluminescenza (TLD), basicamente un solido cristallino isolante, ha la proprieta' di emettere luce visibile quando sia riscaldato dopo averlo esposto ad una radiazione ionizzante. L'effetto della radiazione ionizzante nel cristallo e' quello di produrre elettroni liberi, alcuni dei quali possono essere catturati da atomi di impurezza o da altri difetti presenti nel reticolo cristallino del solido. Tali difetti sono comunemente chiamati trappole e gli elettroni catturati in essi vi possono permanere per tempi piu' o meno lunghi. Quando il cristallo e' riscaldato, gli elettroni intrappolati acquistano una energia sufficiente per uscire dalle trappole e ritornare nelle loro posizioni originarie: questo processo produce un'emissione di luce. Nel linguaggio tecnico usuale tale emissione luminosa viene indicata con il termine inglese "glow curve". Una glow curve e' composta, in genere, da un insieme di picchi ed ogni picco corrisponde ad un ben determinato livello di intrappolamento.
La TL risulta utile per la realizzazione di dosimetri di largo impiego e a costi relativamente bassi. I rivelatori a TL possono rivelare particelle alfa e beta, radiazione gamma ed X, neutroni e ioni pesanti. I settori di applicazione possono essere elencati come segue:
- Settore della radioprotezione, sia per il personale professionalmente che occasionalmente esposto, che per la dosimetria clinica, sia terapeutica che diagnostica
- Dosimetria ambientale
- Agricoltura
- Industria
- Datazione archeologica
Vediamo ora brevemente i vari settori ove si possa applicare la dosimetria a termoluminescenza.
L'uso dei dosimetri TL nel settore della radioprotezione e della dosimetria ambientale, in luogo del ben noto film dosimetrico, e' di particolare efficacia per i seguenti motivi:
- sono materiali solidi e di piccole dimensioni (per esempio 4x4 mm e meno di 1 mm di spessore)
- alcuni materiali TL sono equivalenti al tessuto, ovvero rispondono alla radiazione ionizzante nello stesso modo del tessuto biologico
- la risposta TL (lettura) e' indipendentedall'angolo di incidenza della radiazione come dal rateo di dose ed e' lineare in un'ampia zona di dose assorbita, da pochi mGy a decine di Gy
- la perdita di informazione a temperatura ambiente, a causa di un lungo intervallo di tempo tra irraggiamento e lettura (fading), e' trascurabile in molti materiali TL di uso comune
- il sistema dosimetrico di lettura dei dosimetri puo' essere automatizzato
Per i detti motivi, la dosimetria a termoluminescenza puo' essere usata nel campo della dosimetria personale, da tutti coloro che operano in ambienti ove sia necessario un controllo periodico della dose assorbita: reattori di ricerca, centrali nucleari, acceleratori di particelle, laboratori ove si usino macchine a raggi X e sorgenti radioattive. Analogamente sono utilizzati per il monitoraggio della dose ambientale negli ambienti sopra citati, come per il monitoraggio della dose ambientale naturale dovuta alla radiazione cosmica e dei terreni.
Nell'ambito clinico, i TLD possono essere usati come dispositivi per la misura della radiazione in uscita dalle macchine usate in diagnostica ed in terapia; per la misura della distribuzione di dose in siti tumorali con l'aiuto di fantocci antropomorfi; per misure in vivo sul paziente, sia nel caso di dosimetria esterna che endocavitaria. Sia in diagnostica come in terapia, i TLD sono utilissimi per la misura della dose alle gonadi.
La dosimetria a termoluminescenza trova applicazione anche nel settore agricolo ed industriale: esempi tipici sono la preservazione dei cibi, la sterilizzazione di semi e di strumentazione medica.
Un settore di grande interesse ma non molto sviluppato e' relativo alle scienze legali. In tale campo, infatti, e' importante implementare e standardizzare metodi di analisi non distruttiva per materiali reperibili nei casi criminali, quali terreni, vetri, ceramiche. La metodica TL puo' qui essere usata come metodo di "esclusione", ovvero confrontando la curva di emissione TL di materiali sospetti con le curve di analoghi materiali provenienti dal sito ove sia stato commesso un crimine.
Un'applicazione veramente innovativa riguarda la datazione archeologica. Alcuni minerali contenuti nelle sostanze costituenti un reperto archeologico hanno proprieta' termoluminescenti. Ad esempio, l'argilla comunemente usata per la manifattura di vasellame ed altro contiene quarzo e feldspati, entrambi termoluminescenti. Queste sostanze si comportano da dosimetri a TL, avendo accumulato per tutto il periodo del loro interramento la dose di radiazione ambientale naturale a cui sono esposti.La quantita' di TL ottenuta in fase di lettura del campione e' quindi direttamente legata alla dose totale ricevuta e quindi anche all'eta' del campione stesso.
Altre applicazioni riguardano la geologia, quali la datazione di rocce e di deposti stratigrafici di materiali geologici, la rivelazione di sostanze radioattive in rocce, l'identificazione di minerali.
Un altro campo di applicazione riguarda lo studio di base della struttura di un cristallo. Negli anni passati si e' sviluppata una formulazione teorica del fenomeno della termoluminescenza, formulazione che ha permesso di ricavare espressioni analitiche, e quindi le metodiche sperimentali necessarie, atte alla determinazione di taluni parametri fisici relativi ai siti di intrappolamento per elettroni, citati all'inizio di questa breve rassegna.
Bibliografia generale
- A.F.McKinlay: Thermoluminesence Dosimetry. Adam Hilger Ltd., Bristol 1981
- R.Chen e Y.Kirsh: Analysis of Thermally Stimulated Processes. Pergamon Press 1981
- S.W.S.McKeever: Thermoluminescence of Solids. Cambridge University Press, 1985
- K.Mahesh, P.S.Weng e C.Furetta: Thermoluminescence in Solids and Its Applications. Nuclear Technology Publishing, England 1989
- C.Furetta e P.S.Weng: Operational Thermoluminescence Dosimetry. World Scientific Publishing Co. Pte. Ltd., 1998
- C.Furetta: Handbook of Thermoluminescence. World Scientific Publishing Co. Pte. Ltd., 2003
Autore: Claudio Furetta & Carlo Sanipoli
Dipartimento di Fisica
Universita' degli Studi di Roma "La Sapienza", Roma (I)
I testimoni dell'innovazione. Intervista con il prof. Roberto Panzarani
Formare significa lavorare al fianco dei ricercatori
Il modello Italia ha finito il suo ciclo. L'allarme lanciato su "Affari e Finanza" di Repubblica da Gian Maria Gros Pietro presidente di Autostrade e docente di Economia Manageriale all'Università di Torino, rischia di non essere più una voce isolata. Ordini in calo, contrazione della domanda e del fatturato (i dati Istat relativi al mese di agosto parlano di un calo del 5,4% per il fatturato industriale e del 3,7% della produzione rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso), rallentamento della competitività sono tutti fattori negativi che non possono essere trascurati. La denuncia del manager, che è stato Presidente di ENI ed IRI si concentra soprattutto su un dato: in Italia si fa poca ricerca e molta innovazione di prodotto, questo fa si che : "siamo dove non c'è molto futuro, ma non siamo dove il futuro è importante, ovvero nella microelettronica, nell'Infomation Technology, nelle biotecnologie, nelle nanotecnologie e nuovi materiali che sono i fattori chiave della prossima rivoluzione industriale".
Numero 1 - Anno 1 - 17 Dicembre 2003
Responsabilità per tumori da amianto

Nel luglio del 2002 la Corte di Cassazione si è occupata di un argomento di notevole complessità e attualità. È stata sottoposto alla sua attenzione, precisamente, il problema dei c.d. "tumori professionali", in particolare modo, del tumore polmonare e del mesotelio (tessuto epiteliale che riveste le membrane seriose dell'organismo) da amianto.
Il caso, oggetto della decisione della Corte, riguardava lavoratori che, svolgendo attività in stabilimenti in cui si producevano, riparavano e demolivano carrozze ferroviarie, erano morti a causa di insorgenza di malattie, quali il mesotelioma pleurico, mesotelioma peritoneale, carcinoma broncogeno.
Fibrosi Cistica

I geni sono sequenze di acido nucleico ( DNA ) che raggruppate in unità operative lungo i cromosomi regolano la produzione delle proteine, sia strutturali che funzionali.
Per strutturali si intendono quelle proteine che vanno a costituire organi o apparati ( es.- apparato scheletrico, renale, ecc.) , per funzionali quelle che svolgono una funzione biochimica nel meccanismo vitale degli organismi, ( Es. enzimi, emoglobina, immunoglobuline, ecc.) Il DNA è formato da sequenze specifiche di basi nucleiche.
In effetti il gruppo specifico del DNA è il TRINUCLEOTIDE formato o da una base purinica ( Adenina o Guanina ) o da una base pirimidinica ( Timina o Citosina ) , ciascuna base è legata ad un pentoso
( desossiriboso) e ad un gruppo fosforico.
Il primo documento sul potere degli antibiotici, 50 anni prima di Fleming!

Il primo documento sul potere degli antibiotici porta una data antica: 1895. E' uno scarno, incolore libretto conservato per cento anni e più negli archivi della Università di Napoli. "Appare chiaro", vi si legge "che nella sostanza cellulare delle muffe esaminate sono contenuti dei principi solubili in acqua forniti di azione battericida".
Autore, un medico da poco laureato, Vincenzo Tiberio, che aveva chiesto e faticosamente ottenuto di verificare presso i laboratori di Igiene della facoltà di medicina i risultati delle osservazioni fatte nel cortile della casa in cui temporaneamente abitava ad Arzano, un comune della provincia napoletana. La relazione, stampata a cura dell'Università, finì in archivio senza che nessuno si rendesse conto della portata della scoperta. Perché il giovane Tiberio, molisano di Sepino, aveva intuito il potere degli antibiotici trentaquattro anni prima di Fleming.
Ancor adesso il nome di Tiberio è ignoto ai più (benchè il Comune di Roma gli abbia intitolato una strada e la municipalità di Sepino abbia innalzato una targa sulla sua casa natia). Il medico molisano appartiene alla schiera, lunghissima, degli italiani dalla genialità misconosciuta. Era nato nel comune molisano, l'antica Saepinum, da famiglia di buona borghesia. Il padre, Domenico Antonio, era notaio: con la moglie e due figli abitava in un palazzetto signorile, oggi riconoscibile per la lapide che vi fu a suo tempo murata. Vincenzo rivelò già da bambino le proprie curiosità e attitudini. Lo distingueva dai coetanei l'hobby di raccogliere sassi e catalogarli in un quadernetto.
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