I 10 passi per far entrare la natura nelle scuole

23 Set 2020
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Sono stati i Panda Club della Romanina, periferia della capitale, i vincitori del Premio Violetta inaugurato lo scorso anno, premio che si è aggiunto a quelli offerti dal WWF all’interno del contest Urban Nature e dedicato ad aumentare la biodiversità negli spazi urbani. Nell’Istituto Comprensivo Raffaello è stato riqualificato uno spazio arido e in abbandono che oggi è animato da una vegetazione rigogliosa e fiorita, paradiso per una grande varietà di farfalle, api e altri insetti impollinatori. Il Premio verrà assegnato anche quest’anno ad altri due Panda Club, classi iscritte al WWF, all’interno del contest di Urban Nature che si concluderà la prossima settimana con le premiazioni di altre 6 classi (due primarie, due secondarie di primo e due di secondo grado).

Le premiazioni del contest Urban Nature sono uno dei passaggi chiave delle due settimane di raccolta fondi del WWF che, fino al 4 ottobre, vuole stimolare la generosità degli italiani per creare, grazie al numero solidale (SMS o chiamata) 45585 il maggior numero possibile di Aule Natura dal nord al sud del paese.
Il WWF vuole allestire negli spazi esterni delle scuole aree di supporto alla didattica in grado non solo di garantire la sicurezza degli alunni attraverso un opportuno distanziamento interpersonale ma di arricchire la didattica in un’aula letteralmente “fatta di natura”.


IL PREMIO VIOLETTA
Il Premio Violetta è il prodotto di un felice connubio tra l’esperienza pluridecennale dei Panda Club, il contest di Urban Nature (l’evento WWF dedicato al verde urbano), il Comitato Scientifico del WWF e la storia dell’educazione ambientale.
Il Premio è legato ad un progetto di amore: quello per la natura e tra due ragazzi appassionati di ambiente. Violetta era, infatti, un’insegnante di scuola elementare convinta che un mondo migliore e rispettoso dell’ambiente debba passare dall’educazione e che il futuro sia in mano ai più piccoli. Violetta era anche la mamma del marito di Francesca, una ragazza che ha mantenuto negli anni la passione e l’amore per la natura grazie all’esperienza positiva fatta nel 1996 nella classe elementare di Udine coinvolta in un ambizioso progetto di educazione ambientale realizzato col WWF. Così, in occasione del suo matrimonio, Francesca si è ricordata di quell’esperienza e ha deciso con suo marito, Stefano, di fare una donazione per un progetto di educazione affinché gli altri bambini possano avere l’opportunità di conoscere e rispettare la natura.

I progetti premiati con il Premio Violetta sono realtà vive che durano nel tempo, come dimostra quello premiato nel 2019 nell’Istituto Comprensivo Raffaello, nella capitale. Per tutto l’anno scolastico 2018-19, sotto la spinta delle classi iscritte al WWF, gli insegnanti avevano svolto un’intensa attività di educazione ambientale coinvolgendo praticamente tutta la comunità, le 25 classi , bambini, docenti e famiglie con incontri di educazione ambientale, realizzazione di video, canzoni, sessioni di letture ma soprattutto tanta pratica di giardinaggio, orticoltura, compostaggio, etc. Il piccolo miracolo di verde nato da questo lungo percorso è ancora oggi vivo e accoglierà i bambini e ragazzi pronti a riprendere il loro percorso scolastico. Dopo aver ricevuto il Premio Violetta la scuola ha arricchito il proprio spazio verde con una siepe fiorita resiliente che è sopravvissuta al lockdown.

LA NATURA ENTRA A SCUOLA: 10 PASSI


Le giovani generazioni, che potrebbero aspirare a guidare la difesa della natura, paradossalmente hanno sempre meno a che fare con essa: secondo una ricerca del National Trust, a partire dagli anni ’70 l’area in cui i bambini possono vagare senza sorveglianza è diminuita di quasi il 90%. Il ‘deficit di natura’ è stato ormai accertato dai ricercatori e colpisce una grande maggioranza di bambini e ragazzi, portandoli a disturbi dell’attenzione, ansia e persino depressione. Le scuole hanno un ruolo fondamentale in questo contesto così eccezionale: possono rispondere, e farlo per tutti, anche i più svantaggiati, alla carenza di verde, di spazi aperti e di relazioni con essi progettando in maniera diversa la proposta educativa. I cortili scolastici hanno ruoli spesso marginali, sono vuoti, senza identità. Per trasformarli in luoghi di apprendimento il WWF propone il coinvolgimento e consenso dell’intera comunità scolastica e delle famiglie per innestare la Natura all’interno del percorso educativo. I passaggi , descritti in un ‘Decalogo’ WWF partono dalla PROGRAMMAZIONE educativa che deve inserire gli spazi esterni e prevedere più attività educative da svolgere all’aperto dove scoprire la biodiversità e le connessioni con il nostro vivere quotidiano.

Nel progettare questi spazi, arricchirli di specie vegetali e piccoli animali, anche un luogo piccolo può bastare, piantando cespugli e siepi per creare una foresta scolastica che produrrà bacche e semi e attrarrà varie specie di uccelli. Può diventare un gioco anche costruire piccoli rifugi per insetti impollinatori o altra piccola fauna scolastica o curare un punto d’acqua da realizzare sfruttando l’acqua piovana, piccoli stagni dove osservare il miracolo della vita acquatica di anfibi e insetti e imparare il ciclo delle risorse idriche. E per ‘chiudere il cerchio’ concimare le piante utilizzando gli scarti della mensa, una vera lezione pratica di piccola ‘economia circolare’. Creare un orto scolastico per seguire la crescita di piccoli frutti, erbe aromatiche, verdure tutto l’anno. Allestire poi aule verdi e laboratori per consolidare in classe le osservazioni fatte in natura e infine uscire sul territorio, incrementando l’esperienza dei bambini e ragazzi in aree verdi pubbliche o aree protette e oasi limitrofe, rendendoli anche più consapevoli del bene comune che li circonda.

UN NUMERO SOLIDALE PER CREARE AULE NATURA: DONA AL 45585
Oggi in Italia ci sono più di 40.000 cortili scolastici, ma tantissimi sono completamente inagibili o non fruibili, oppure sono fazzoletti di cemento, utilizzati soltanto per una breve ricreazione. Il WWF Italia vuole regalare alle scuole aule all'aperto dove bambini e ragazzi possano giocare, imparare, relazionarsi con i compagni e riconquistare il rapporto con la natura.
Per questo, fino al 4 ottobre ha attivato la raccolta fondi straordinaria del WWF Italia che attraverso il numero solidale 45585 sta raccogliendo risorse per costruire le prime 10 Aule Nature distribuite da nord a sud nella penisola. Investire sulla scuola significa investire sul futuro.

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